La Città di Carmagnola è stata coinvolta dal Ministero della Cultura nella masterclass di networking organizzata nell’ambito della prima edizione di “Libro Città”. Il percorso è promosso a livello nazionale per valorizzare le progettualità delle città finaliste al titolo di Capitale Italiana del Libro 2026. A rappresentare il Comune hanno partecipato all’incontro del 22 e 23 febbraio Ilaria Curletti dell’Archivio Storico della Città di Carmagnola e Claudia Maero della Biblioteca Civica Rayneri-Berti.
“Libro Città” è il percorso ideato per valorizzazione le proposte progettuali delle città finaliste a “Capitale italiana del libro”: Carmagnola (Torino), Nardò (Lecce), Perugia, Tito (Potenza) e Pistoia, città vincitrice. Il progetto è promosso dal Dipartimento per le attività culturali del Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura.
Il programma di “Libro Città”
Il programma prevede corsi di approfondimento dedicati a reti, partenariati e fundraising per progetti culturali, e workshop e incontri personalizzati finalizzati ad accompagnare lo sviluppo delle idee progettuali delle città non vincitrici. In coerenza con il Piano Olivetti per la Cultura, “Libro Città” contribuisce agli obiettivi di educazione intellettuale e civica, di socialità e rigenerazione culturale dei territori.
Il percorso culturale di Carmagnola
Con “Libro Città” l’Amministrazione comunale di Carmagnola prosegue il percorso avviato con il dossier sviluppato per la candidatura a Capitale Italiana del Libro 2026.
«Essere tra le finaliste a Capitale Italiana del Libro 2026 è stato per Carmagnola un riconoscimento importante, ma soprattutto l’inizio di un percorso che intendiamo portare avanti con determinazione – dichiarano il sindaco Ivana Gaveglio e il vicesindaco Alessandro Cammarata – La partecipazione a “Libro Città” si inserisce in questo cammino. Rappresenta un’occasione significativa di crescita e consolidamento delle progettualità culturali avviate, anche in collaborazione con le numerose associazioni del territorio che stanno contribuendo con impegno e disponibilità alla costruzione di questo percorso».







