Commissione parlamentare a Saluzzo visita la rete di accoglienza diffusa

La Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi pubblici e privati ha fatto visita lunedì 12 ottobre a Saluzzo al sistema di accoglienza diffusa dei lavoratori agricoli stagionali, una realtà costruita negli anni attraverso la collaborazione tra istituzioni, enti locali, servizi e organizzazioni del territorio.

La delegazione, composta dai deputati Chiara Gribaudo (Partito Democratico) e Marcello Coppo (Fratelli d’Italia), è stata accolta dal sindaco Franco Demaria, dalla vicesindaca Francesca Neberti, dai rappresentanti del Consorzio Monviso Solidale, dai partner del sistema di accoglienza e dalle forze dell’ordine.

La visita ha interessato la struttura di accoglienza nell’ex Casa del custode del cimitero che può ospitare 46 lavoratori stagionali, e l’Infopoint, servizio di riferimento per l’orientamento e l’accompagnamento dei lavoratori. Qui operano realtà come la cooperativa sociale Proposta 80 e il Consorzio Monviso Solidale, in collaborazione con il Centro per l’impiego e gli altri soggetti coinvolti nella rete territoriale.

La rete diffusa di accoglianza

Saluzzo rappresenta una delle esperienze più significative a livello nazionale per la capacità di affrontare il tema dell’accoglienza attraverso una rete diffusa, anziché concentrare il fenomeno in un unico insediamento. Un modello che unisce dignità delle condizioni abitative, tutela dei lavoratori, contrasto allo sfruttamento e attenzione alle esigenze di un comparto agricolo
fondamentale per l’economia locale.

Un percorso che ha potuto beneficiare anche delle risorse del Pnrr destinate al superamento degli insediamenti abusivi e alla lotta allo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Saluzzo è Comune capofila di un progetto territoriale da oltre 1,69 milioni di euro, sviluppato insieme ad altri Comuni e finalizzato a potenziare e migliorare le strutture di accoglienza.

Chiara Gribaudo, Franco Demaria, Mauro Calderoni

Nel corso dell’incontro, i parlamentari hanno potuto confrontarsi con gli operatori e incontrare alcuni lavoratori, ascoltando direttamente le esperienze e le difficoltà legate alla stagionalità del lavoro agricolo.

Il futuro del sistema di accoglienza

Tra i temi centrali del confronto, la preoccupazione per il futuro del sistema di accoglienza. La disponibilità di strutture e servizi, infatti, non può dipendere soltanto dalla capacità di intercettare finanziamenti straordinari o da risorse legate a singoli progetti. Occorre garantire una prospettiva economica stabile, con finanziamenti certi e programmabili da una stagione agricola alla successiva, così da permettere agli enti e ai soggetti gestori di organizzare i servizi, mantenere le professionalità
e rispondere in modo adeguato ai bisogni dei lavoratori.

La sicurezza degli spostamenti

Un ulteriore tema di attenzione riguarda la sicurezza degli spostamenti dei lavoratori agricoli, anche alla luce dei recenti incidenti che hanno coinvolto braccianti sulle strade del territorio. È una questione complessa, che richiede innanzitutto una riflessione concreta sulle condizioni della rete stradale, sulla presenza di percorsi sicuri per chi si sposta in bicicletta e sulle possibilità di
organizzare collegamenti adeguati tra i luoghi di accoglienza e le aziende agricole. Si tratta di esigenze che chiamano in causa competenze e responsabilità diverse e che non possono essere affrontate dalle sole amministrazioni locali. L’obiettivo è individuare soluzioni praticabili, attraverso il confronto tra enti locali, istituzioni competenti e mondo agricolo, per ridurre i rischi e rendere più sicuri gli spostamenti quotidiani.

La questione riguarda, più in generale, la sostenibilità di un modello che mette insieme lavoro, legalità, diritti e sviluppo economico. In un territorio che ha nell’ortofrutticoltura uno dei propri principali motori produttivi, la gestione dei flussi stagionali richiede responsabilità condivise, risorse adeguate e continuità nelle politiche pubbliche.

La visita è proseguita presso un’azienda agricola di Saluzzo, prima del trasferimento della delegazione a Cuneo per un incontro in Prefettura.

redazione

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