Consumare meno energia e gestire meglio la rete di illuminazione del paese. È l’obiettivo del progetto di efficientamento che il comune di Vinovo intenderebbe avviare tramite project financing, che permette di realizzare opere di “pubblica utilità” attraverso il coinvolgimento di capitali privati. E sul tavolo dell’amministrazione ci sarebbe già una proposta avanzata da una una società con sede a Milano: la CiviSmart.
La strada da perseguire è duplice: competare il lavori di messa a norma di tutti gli impianti di pubblica illuminazione e riscattare i pali ancora di proprietà di Enel e, al contempo, individuare un modello di gestione finalizzato alla riduzione dei consimi energetici superiore al 20% – a beneficio anche dell’ambiente – oltre a una gestione del monitoraggio e segalazione dei guasti da parte dei cittadini.
L’intervento riguarda l’intera rete. Si parte dalla messa a norma e dalla manutenzione di quadri elettrici, linee, dorsali e sostegni, cioè i pali della luce, sia di proprietà comunale sia di quelli che il Comune intende riscattare da Enel Sole. Nel pacchetto rientrano anche gli impianti semaforici, che saranno oggetto di manutenzione e gestione insieme ai punti luce. Attenzione anche alla sicurezza: l’idea è migliorare l’illuminazione degli attraversamenti pedonali lungo le strade più trafficate del territorio. Chi presenterà una proposta dovrà inoltre prevedere la riqualificazione illuminotecnica di edifici pubblici e l’ampliamento della rete di punti luce. Tra le richieste c’è anche l’installazione di prese sui corpi illuminanti, per collegare le luminarie natalizie.
Il nuovo modello di gestione dovrà rendere più razionale il monitoraggio degli impianti e la segnalazione dei guasti da parte dei cittadini. La gestione sarà «full risk», cioè con la responsabilità di illuminazione e semafori a carico del concessionario. È previsto inoltre un supporto alla futura redazione del PRIC (Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale).
Con lo strumento della finanza di progetto: il privato finanzia gli interventi e in cambio ottiene la gestione del servizio. La concessione prevista è di vent’anni. Prossimamente il Comune pubblicherà un avviso per raccogliere eventuali manifestazioni di intreresse entro 75 giorni. Se non ne arriveranno, si potrà procedere con il progetto di CiviSmart, e all’indizione della gara.






