La crisi politica di Vinovo ha aperto il confronto tra i gruppi di opposizione, che chiedono chiarezza sulle ragioni della rottura della maggioranza e sulle responsabilità di chi ha amministrato il Comune.
Vinovo Ci Siamo: «Serve una conferenza stampa aperta ai cittadini»
Vinovo Ci Siamo chiede alla sindaca dimissionaria Maria Grazia Midollini e a tutti coloro che hanno fatto parte della coalizione eletta nel 2024 di partecipare a una conferenza stampa aperta ai cittadini e ai giornalisti. «Chiediamo che ciascuno spieghi le proprie scelte e si assuma le proprie responsabilità politiche – spiegano – chiarendo come si sia arrivati a questa situazione». Il riferimento non è soltanto alla sindaca, ma anche a chi, nel corso del mandato, ha scelto di formare nuovi gruppi o di allontanarsi dalla maggioranza. È il caso di Vinovo al Centro, nato da una costola di Uniamo Vinovo, e di Vinovo Progressista, oltre a chi ha deciso di dimettersi.
Il gruppo pone anche due interrogativi: il fallimento politico del progetto della coalizione eletta nel 2024 è da attribuire soltanto alla sindaca? Esistono ancora le condizioni per superare le divisioni ed evitare il commissariamento del Comune oppure il ritorno alle urne è inevitabile? «Il nostro invito ha raccolto molto sostegno tra i cittadini – fa sapere il gruppo sui propri canali social –. Abbiamo ricevuto la disponibilità della sindaca Maria Grazia Midollini a partecipare alla conferenza stampa. Si sono resi disponibili anche alcuni consiglieri. Molti assessori e consiglieri, però, non hanno ancora risposto».
Pd e centrodestra, critiche alla gestione della crisi
Critiche alla gestione della crisi sono arrivate anche dal Pd di Vinovo, attraverso Sentiamoci Vinovo e il consigliere Alessandro Maffucci. Già nei giorni precedenti alle dimissioni, il gruppo aveva chiesto all’Amministrazione di prendere atto delle difficoltà nel proseguire l’attività di governo. Maffucci ha inoltre richiamato la responsabilità collettiva della coalizione, chiamando in causa anche l’ex sindaco Gianfranco Guerrini e sottolineando che «le ragioni della crisi non possono essere attribuite esclusivamente alla sindaca».
Anche Centrodestra Vinovo, con Ivana Zanini, aveva contestato la capacità della maggioranza di garantire continuità amministrativa. Il gruppo ha richiamato le responsabilità di una coalizione che, dopo aver vinto le elezioni, deve dimostrare di saper governare e mantenere gli impegni presi con gli elettori. «Una lista non può limitarsi a mettere insieme persone per vincere le elezioni: deve essere in grado di governare anche il giorno dopo», aveva scritto sui social.
Infine, anche Vinovo Progressista Ecologista, le cui consigliere Federica Ciro e Francesca Fiore avevano lasciato la maggioranza sette mesi fa, chiede chiarezza. «Chiediamo a chi continua a sostenere l’amministrazione di interrogarsi sulle conseguenze delle proprie scelte, assumersi le proprie responsabilità e fare un passo indietro, restituendo la parola ai cittadini. Prolungare una situazione ormai compromessa significa sacrificare il buon funzionamento delle istituzioni e gli interessi della comunità».
Ora resta da capire se Midollini confermerà le dimissioni o deciderà di revocarle entro i termini previsti dalla procedura.







