Moretta ha intitolato una piazzetta a Davide Rizzio, presunto amante della regina Maria Stuarda

Inaugurata la nuova piazzetta di Moretta intitolata a Davide Rizzio, storico personaggio piemontese legato per vicende politiche e personali al regno della Regina di Scozia Maria Stuarda. La cerimonia, condotta dal sindaco di Moretta Gianni Gatti, si è tenuta sabato 17 ottobre alla presenza delle autorità locali e regionali. Era presente anche la dottoressa Emanuela Patti, docente di
Italianistica all’Università di Edimburgo, che sta conducendo ricerche approfondite sulla storia di Davide Rizzio. Una delegazione di Moretta l’aveva già incontrata nel 2023 in Scozia, durante una visita al luogo dove Rizzio fu ucciso in quanto ritenuto l’amante di Maria Stuarda.

Sabato a Moretta erano presenti il senatore Giorgio Bergesio, i consiglieri provinciali Ivana Casale e Rocco Pulitanò, la presidente dell’Atl del Cuneese Gabriella Giordano, il presidente di Agrion Giacomo Ballari, diversi sindaci dei Comuni limitrofi, l’ex consigliere comunale di Savigliano Carmine Bonino, che per primo suggerì a Gatti la storia “morettese” di Rizzio, il parroco don Antonio Marchisio e i rappresentanti dell’amministrazione comunale.

La piazzetta

La piazzetta si trova in via Mogna, alle spalle del municipio di Moretta, recentemente ristrutturata nell’ambito di un progetto di riqualificazione urbana. Piazzetta Davide Rizzio è indicata da una targa, scoperta dal sindaco Gatti al termine dell’inaugurazione, che riporta la vita del musico e segretario particolare della regina Maria Stuarda.

Questa intitolazione ha avuto ampia eco, oltre che su organi di stampa nazionali, anche in Scozia. Lì la notizia è stata ripresa dal quotidiano The Herald e dalla BBC.

Restituire un pezzo di storia alla comunità

Il sindaco di Moretta, Gianni Gatti: «Sentiamo un legame profondo con questa storia – afferma – e volevamo assicurarci che tutti gli abitanti di Moretta conoscessero il nostro legame con la Scozia. Rizzio è “veramente famoso” in Scozia, ma poco conosciuto nel territorio da cui proviene. Com’è possibile che sia una persona così importante lì, ma non qui? Intitolargli questa piazzetta significa restituire un pezzo di storia alla nostra comunità e dimostrare che da questa terra provenivano talento e cultura capaci di raggiungere una corte europea. La ricerca su Rizzio ci ha permesso di stabilire una relazione culturale con la Scozia e di avviare un
percorso di valorizzazione della sua figura e, parallelamente, della nostra città. La storia ci offre infiniti spunti per ricordare che ogni paese, anche un piccolo centro di pianura come il nostro, ha fatti, personaggi e vicende da tramandare e valorizzare».

Si sta scrivendo una nuova storia

La professoressa Emanuela Patti, Università di Edimburgo: «Fino a pochi anni fa Rizzio era un personaggio praticamente sconosciuto in Italia e semisconosciuto in Scozia, ridotto a qualche nota a piè di pagina – spiega – Grazie al lavoro di ricerca avviato da Moretta, si sta scrivendo una nuova storia. Per me è qualcosa di molto emozionante, sia come ricercatrice sia come italiana: di solito si conosce Rizzio soltanto attraverso il suo assassinio, mentre ora viene ricordato per la sua vita, il suo percorso e i suoi talenti. Ciò che rende insolita la sua storia è la rapidità con cui un musicista straniero riuscì a diventare una figura di fiducia alla corte scozzese. Mi auguro che l’iniziativa favorisca nuovi scambi tra Moretta ed Edimburgo e permetta a questa storia secolare di aprire un nuovo capitolo».

Chi era Davide Rizzio

Nato nei dintorni di Moretta, pare a Pancalieri, Rizzio lavorò come musicista alla corte dei Solaro, famiglia proprietaria del castello di Moretta. Nel 1561 giunse in Scozia al seguito dell’ambasciatore del Ducato di Savoia ed entrò al servizio di Maria Stuarda, dapprima come musicista e poi come segretario e uno dei suoi più stretti collaboratori. La sua crescente influenza a corte suscitò la gelosia di diversi nobili scozzesi. La sera del 9 marzo 1566 alcuni congiurati fecero irruzione negli appartamenti privati della regina, nel palazzo di Holyroodhouse a Edimburgo, e lo uccisero a coltellate. Il luogo esatto della sua sepoltura resta ancora oggi sconosciuto.

redazione

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