Vinovo, si dimette la sindaca Maria Grazia Midollini. Il Comune verso il commissariamento

Si è dimessa Maria Grazia Midollini. Dopo mesi di polemiche e difficoltà che hanno spesso reso complessa l’azione amministrativa, la sindaca di Vinovo ha deciso di rimettere il suo mandato «nelle mani del Consiglio Comunale e, per esso, nelle mani dei cittadini di Vinovo che mi hanno eletta, riservandomi ogni valutazione in ordine alla eventuale revoca entro il termine di legge». La lettera di dimissioni è datata 19 ottobre. Diventeranno efficaci dopo 20 giorni dalla presentazione al Consiglio comunale, salvo ripensamenti della sindaca. A quel punto toccherà al Prefetto nominare un commissario che guiderà il Comune fino alla prima finestra elettorale utile, presumibilmente la prossima primavera.

La sindaca Maria Grazia Midollini

Le ragioni della scelta

Midollini motiva così la sua scelta nella lettera di dimissioni: «Negli ultimi mesi – scrive – il confronto politico all’interno della Maggioranza si è progressivamente trasformato in una conflittualità permanente, caratterizzata da veti incrociati, dalla rivendicazione di ruoli di fatto disattesi, da dimissioni in parte annunciate e poi ritirate di alcuni consiglieri, dalla loro successiva fuoriuscita dalla maggioranza, dalle dimissioni di un paio di assessori, che hanno di fatto frantumato il gruppo di maggioranza originario e le condizioni di coesione politica alla base del mandato, distogliendo l’attenzione dall’unico obiettivo per cui siamo stati eletti: amministrare la nostra comunità».

Parole amare, che si riferiscono alle tante defezioni e al tira e molla all’interno della coalizione, ormai diversa da quella che aveva portato Midollini alla vittoria alle elezioni del giugno 2024. Della lista di riferimento della sindaca, «Uniamo Vinovo», è rimasto un pugno di consiglieri: altri quattro sono confluiti nel nuovo gruppo «Vinovo al Centro – Midollini Sindaca». Le consigliere di «Vinovo progressista» sono invece passate all’opposizione ormai sette mesi fa.

Le dimissioni in Giunta e in Consiglio

Ultimo colpo, il 16 ottobre, sono state le dimissioni della vicesindaca e assessora Elena Giordano, che si era già dimessa nel dicembre dello scorso anno per poi rientrare in giunta pochi mesi dopo. Prima di lei avevano lasciato gli assessori Chiara Vittone e Gianfranco Guerrini, già sindaco di Vinovo e vicesindaco di Midollini nel primo anno e mezzo (o poco più) di mandato. Prima ancora, in Consiglio, si erano dimessi Riccardo Gangi e Simone Camandona. Il tutto mentre l’opposizione ventilava una mozione di sfiducia, pronta per essere protocollata.

Gianfranco Guerrini e Maria Grazia Midollini alla presentazione della lista Uniamo Vinovo nel 2024

I ringraziamenti della sindaca

«Dopo due anni di mandato affrontato con impegno, passione e assoluto senso di responsabilità – scrive ancora Midollini – le motivazioni che mi inducono a tale scelta, pur molto sofferta, risiedono nella necessità di restituire serenità e chiarezza al dibattito politico-amministrativo, riportando il nostro Paese al centro dell’azione politica della squadra di governo. Ringrazio quei Consiglieri e Assessori che, con coerenza e senso di responsabilità sono rimasti fedeli al mandato ricevuto dagli elettori, il Segretario e i Dirigenti che hanno garantito la continuità amministrativa».

Il Consiglio di fine mese

Entro fine mese dovrebbe essere convocato un Consiglio comunale utile a chiudere, dal punto di vista amministrativo, i cantieri ancora aperti e le altre questioni fondamentali.

E. Nic.

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