Staffarda, due giorni dedicati a economia agro-alimentare e turismo-natura

Nella transizione ecologica rientrano a pieno titolo l’economia agro-alimentare e il turismo-natura, al centro della “due giorni” promossa all’abbazia di Staffarda (Revello, CN) dal Parco del Monviso in collaborazione con l’Onaf sotto l’egida della Regione Piemonte. 

Convegno sulla filiera. Si comincia venerdì 22 ottobre alle 15 con il meeting ospitato nella Foresteria dell’Ordine Mauriziano sul tema “La filiera lattiero-casearia risorsa eco-sostenibile per il Parco del Monviso”. Intervengono amministratori, docenti universitari, operatori del settore e gli specialisti dell’Onaf, l’organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi. Sottolinea il presidente del Parco Monviso, Dario Miretti: “Sarà un utile momento di confronto sulle opportunità per valorizzare le aree protette nell’ottica di un lavoro comune per lo sviluppo sostenibile del territorio”.

Degustazioni. Il giorno successivo, sabato 23 ottobre (dalle 10 alle 17), nella corte dell’Abbazia, scoperta e degustazioni guidate dei formaggi del Parco del Monviso con i maestri assaggiatori dell’Onaf; esposizione delle produzioni lattiero-casearie del territorio e dei prodotti De.Co; vetrina delle razze bovine da latte locali. Ospite d’eccellenza il Castelmagno Dop. Al termine castagnata in amicizia.

30 formaggi e record di Dop. Saranno una trentina i formaggi fra Dop, Pat e Tipici da latte vaccino e ovi-caprino che verranno presentati nelle degustazioni. L’area del Parco Monviso è da primato per quanto riguardo le Dop prodotte sul territorio. Sono le denominazioni di origine protetta relative a Bra Duro, Bra Tenero, Raschera e Toma Piemontese. A queste vanno aggiunte Grana e Gorgonzola, nella fascia di pianura e, per quanto riguarda il più ampio contesto del MabUnescoMonviso, figura anche il re Castelmagno, non a caso presente come ospite di riguardo.

Il personaggio. Al convegno di venerdì 22 ottobre è atteso Jean-Charles Arnaud, presidente dell’antica Fromagerie Arnaud Frères (Haut-Jura) che produce Comté, Morbier, Bleu de Gex e Mont d’Or. Arnaud parlerà del modello francese che grazie ai Parchi ha tenuto viva l’economia montana. Spiega Arnaud, già presidente Inao (l’ente che tutela le Dop d’oltralpe): “Siamo rimasti fedeli alla lezione dei vecchi, per i quali tutto deve cominciare dai pascoli dell’Haut- Jura dove il latte delle vacche di razza Montbéliard e Simmental s’impregna delle centinaia di varietà di fiori offerti da una natura generosa. Il latte è raccolto dalle Fruitières, i 190 consorzi che hanno in mano la produzione. Il casaro prepara con solo latte crudo il Comté en blanc e avvia le forme al maestro affinatore”.

redazione

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