«Credo che dopo le due tragedie che nelle ultime settimane sono costate la vita ad altrettanti lavoratori agricoli sulle strade del Saluzzese, sia necessario evitare che il confronto si trasformi in contrapposizione e crei confusione». Sono le parole del consigliere regionale Mauro Calderoni (PD) in merito agli incidenti occorsi ultimamente.
«Se vi siano responsabilità dei datori di lavoro nei singoli incidenti, sarà infatti la magistratura ad accertarlo, alla luce di una normativa che in materia di sicurezza sul lavoro e infortuni in itinere definisce con chiarezza obblighi e responsabilità – prosegue Caledroni – È indubbio che la grande maggioranza delle aziende agricole del nostro territorio sia impegnata da anni per garantire ospitalità e condizioni di lavoro dignitose ai lavoratori stranieri, ormai riconosciuti da tutti come una componente essenziale del sistema produttivo locale, ma sarebbe sbagliato sostenere che tutte siano allo stesso livello di attenzione e di impegno. Lo stesso vale per le amministrazioni comunali. Solo una decina di Comuni del distretto frutticolo della provincia di Cuneo si batte da anni, con tenacia e spesso tra molte difficoltà, per contribuire a trovare soluzioni al problema dell’accoglienza delle migliaia di lavoratori stagionali richiamati dalle esigenze del nostro sistema agricolo. Per queste amministrazioni, la dignità, la sicurezza e le condizioni di vita di queste persone non sono certo questioni secondarie: sono obiettivi sui quali amministratori e uffici lavorano da molto tempo, cercando risposte concrete a un problema complesso che nessun singolo Comune può risolvere da solo».
«La questione dei trasporti, la possibilità di raggiungere in sicurezza i luoghi di lavoro e quella di trovare alloggi dignitosi sono temi concreti che incidono profondamente sulle condizioni di vita degli stagionali. È utile dunque ascoltare chi questi problemi li affronta direttamente, perché nessuna soluzione può essere davvero efficace se viene costruita senza coinvolgere le persone a cui è destinata. Credo sarebbe utile partire da una proposta concreta: convocare un tavolo di confronto tra tutti i soggetti che anche quest’anno hanno sottoscritto il protocollo d’intesa presso la Prefettura, per fare il punto sulle criticità emerse, verificare gli impegni assunti e individuare le azioni necessarie per migliorare l’accoglienza, la mobilità e la sicurezza» conclude Calderoni.







