La RSA Alberto Dalmasso di Vinovo, struttura del Gruppo Sereni Orizzonti, ha ospitato martedì 14 luglio, la presentazione del libro Radici. Dialogo sulla tradizione e il destino dell’Italia, scritto a quattro mani da Marcello Croce e Ferrante De Benedictis.
Gli autori
A dialogare con il pubblico sono stati gli stessi autori. Ferrante De Benedictis è ingegnere, dottore di ricerca in Energetica e consigliere comunale di Torino. Marcello Croce è docente di filosofia e storia.
La serata, condotta da Maria Antonietta Suriano, responsabile delle comunità minori per il Piemonte di Sereni Orizzonti, ha offerto ai presenti un assaggio del percorso culturale tracciato dal libro.
Il libro
Radici è un dialogo a due voci sul possibile profilo di un conservatorismo politico italiano, costruito attorno a temi che gli autori considerano decisivi per la tenuta di una comunità politica: dalla famiglia all’Europa, dalla tradizione all’idea di uguaglianza, fino a globalizzazione, immigrazione, identità nazionale, scuola, modello sociale, natura ed energia. Non un trattato a tesi unica, ma un confronto volutamente aperto, in cui ogni posizione trova il proprio limite nello sguardo dell’altro: da questo attrito nasce una visione sfaccettata, lontana da ogni rigidità dogmatica.
All’incontro ha preso parte il direttore generale di Sereni Orizzonti Mario Modolo: «La nostra missione non si esaurisce nella cura, ma si estende alla costruzione di legami autentici con il territorio. Crediamo fermamente che la cultura sia una componente essenziale del benessere delle persone che accogliamo, e per questo momenti come questi confermano la vocazione delle nostre strutture ad essere non solo luoghi di cura, ma spazi di incontro e di dialogo aperti alla comunità».
Concetti ripresi da Maria Antonietta Suriano, che ha ringraziato il Direttore Generale per la vicinanza all’iniziativa, insieme ai referenti regionali di Piemonte e Lombardia Daniele Sciarrotta e Fabrizio Cavanna, presenti all’incontro. «Ringrazio il Direttore Generale per aver preso parte a questo momento e per il sostegno che ha voluto testimoniare- ha affermato – nonché a De Benedictis e Croce per l’importante intervento. Stiamo dimostrando come le nostre strutture possano diventare veri punti di riferimento culturale per il territorio, capaci di generare occasioni di incontro autentico tra generazioni e sensibilità diverse.»











