“Tra green economy e solidarietà”: seguito l’approfondimento con BTM, Eon e FPRC

Un approfondimento sul tema della ricerca in ambito medico, di etica finanziaria ed energetica con tre importanti partner del territorio: Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, E.on e Banca Territori del Monviso.

In una piazza Sant’Agostino gremita di persone, sabato 9 settembre il bravissimo Tinto (habitué della Fiera del Peperone e volto noto al grande pubblico per le conduzioni in RAI di programmi radiofonici e televisivi di successo) ha diretto, con l’intermezzo musicale del Trio Illogico, un talk di grande successo sulle tematiche quanto mai attuali della sostenibilità e solidarietà. Sono intervenuti il dott. Alberto Osenda, Presidente di Banca Territori del Monviso, il dott. Luigi Carlo Turco, Direttore dell’ Ovarian Cancer Center presso l’Istituto di Candiolo IRCSS e il dott. Luca Conti, Chief Sales & Delivery Officer di E.on Italia.

Tre importanti e diverse realtà si sono confrontate su temi di grande attualità e hanno raccontato la propria esperienza in temi di sostenibilità, solidarietà e ricerca.

In apertura il Presidente BTM Osenda ha spiegato come i valori racchiusi nell’acronimo ESG (sintesi dei concetti di sostenibilità ambientale, sociale e di governo societario) siano nella natura di Banca Territori del Monviso che, essendo una cooperativa di credito, ha impresso nel proprio DNA, prima ancora che negli articoli del suo statuto sociale, le caratteristiche di sostenibilità sociale e di attenzione al territorio, sia da un punto di vista fisico e ambientale che di concreta solidarietà in favore delle comunità in cui opera. Inoltre BTM è stata tra le prime banche in Piemonte a dotarsi e a finanziare impianti fotovoltaici, informando periodicamente i propri clienti circa le più attuali opportunità in ambito energetico e di sostenibilità. Recentemente sono stati organizzati proprio a Carmagnola, presso la sala conferenze della Direzione Generale, due convegni specifici su tematiche ESG: uno sulla finanza etica e uno sull’evoluzione del rapporto banca-impresa alla luce delle norme europee di prossima applicazione in tema di sostenibilità, non solo finanziaria, degli investimenti.

Luca Conti, Chief Sales & Delivery Officer di E.on Italia, è poi intervenuto per rimarcare come essere presenti sul territorio sia fondamentale per garantire un efficiente modello di servizio alle comunità, ciò anche attraverso partnership di lunga data con realtà radicate come quella con Banca Territori del Monviso. Da diversi anni E.ON e BTM collaborano per proporre alla comune clientela le migliori soluzioni energetiche. Non solo energia verde garantita all’origine, ma anche soluzioni che consentono di integrare le nuove tecnologie per produrre autonomamente l’energia necessaria alla propria abitazione, aumentando la propria indipendenza energetica e l’efficienza dei propri consumi: dal fotovoltaico residenziale alla mobilità elettrica, passando per le soluzioni per il comfort domestico di massima efficienza. “Tutte le nostre scelte sono orientate ad essere un partner fondamentale per i nostri clienti – ha dichiarato Luca Conti -. Abbiamo un’importante base costituita da quasi 950.000 clienti tra residenziali, condomini, pmi e partner industriali e la nostra offerta è orientata alla sostenibilità poiché forniamo energia verde garantita all’origine e soluzioni che consentono ai clienti di autoprodurre energia verde sostenibile e ridurre i propri consumi energetici”.

Dopo un intermezzo musicale del Trio Illogico, Tinto ha quindi introdotto il secondo tema della serata: la solidarietà ed il sostegno al territorio. Il Presidente BTM Alberto Osenda ha raccontato alcune importanti iniziative portate avanti dalla Banca nel corso dell’anno, sottolineando l’impegno per le realtà locali. “Da anni sosteniamo il territorio su cui operiamo con progetti specifici per varie attività, come volontariato, associazioni sportive, ricreative e culturali, le scuole e anche Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. Questa sinergia si è creata ormai 5 anni fa e ha visto crescere la collaborazione tra le nostre realtà. Oltre alla cena benefica organizzata in occasione della Fiera, che quest’anno ha registrato un record di partecipazione di oltre 100 benefattori, sosteniamo la Stra Candiolo e altre iniziative portate avanti dalla Fondazione con le comunità dove BTM opera ed è presente” ha dichiarato il Presidente Osenda. A tal proposito il Dottor Turco, Direttore del Ovarian Cancer Center presso l’Istituto di Candiolo IRCCS, ha ringraziato BTM per il costante supporto alla Fondazione e ha spiegato quanto sia importante il sostegno delle comunità perché ogni contributo, piccolo o grande che sia, è un aiuto concreto per la salute di tante persone. Il Dott. Turco ha poi illustrato ai presenti quanto l’Istituto di Candiolo IRCCS sia impegnato nell’erogazione di un servizio sanitario e scientifico per il Piemonte ed a livello nazionale ed internazionale, attraverso due grandi obiettivi: l’attività clinica di eccellenza e quella della ricerca scientifica.

“Entrambe queste due “anime” dell’Istituto di Candiolo IRCCS convivono in sinergia e sono complementari perché non ci può essere un’attività clinica d’eccellenza se non c’è una buona attività di ricerca alla base e viceversa”.

Richiamando poi il concetto dei risparmiatori che utilizzano la propria banca di fiducia per depositare il proprio denaro, il Dott. Turco ha fatto un parallelismo con l’attività di bio-banking che viene fatta all’Istituto di Candiolo: il prelievo ed il deposito di materiale tumorale prelevato durante l’intervento chirurgico per ricerca futura preclinica e clinica a beneficio dei malati di oggi e di domani. Tutto ciò per mezzo della struttura e tecnologia di Bio-banca in costruzione all’Istituto di Candiolo grazie alle donazioni dei benefattori.

Il dott. Turco inoltre ha esposto durante il suo secondo intervento quanto sia importante investire nell’”energia green” anche per la salute delle donne. Esistono infatti numerosi cancerogeni ambientali chiamati “distruttori endocrini” liberati nell’aria, nell’acqua e negli alimenti dalla combustione di idrocarburi e carbon-fossile utilizzato comunemente per produrre energia non rinnovabile. I distruttori endocrini sono già di per sé sostanze cancerogene o determinano e/o peggiorano malattie endocrine come la sindrome dell’ovaio policistico e gravi e malattie debilitanti come l’endometriosi profonda. E’ per questo che la ginecologia di Candiolo da quest’anno oltre che a curare il cancro, si impegna anche a trattare queste patologie potenzialmente preneoplastiche con un impegno particolare nei confronti dell’endometriosi profonda. 

Investire nel green riducendo l’immissione di distruttori endocrini è sicuramente anche una scelta di Sanità pubblica. Banca Territori del Monviso e E.on sono impegnati ad affiancare soci e clienti nei progetti di green sui cui intendono investire.

redazione

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