Le proteste degli studenti dei giorni passati hanno coinvolto anche le scuole superiori di Carmagnola e di Carignano. Sulle cancellate dell’Istituto Baldessano Roccati di Carmagnola si possono vedere i cartelloni con gli slogan dei ragazzi.
Occupazione a Carignano, nessun danno
A Carignano all’IIS Norberto Bobbio la mobilitazione è iniziata lunedì 12 ottobre. I ragazzi hanno occupato la scuola mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre; oggi, venerdì 16, la situazione è tornata regolare anche se la presenza nelle classi non è completa e probabilmente alcuni studenti partecipano alle manifestazioni a Torino. La scuola non ha registrato alcun danno, come ha confermato la Dirigente Scolastica professoressa Claudia Torta, e la manifestazione si è svolta senza particolari problemi.
Il sostegno di AVS
Agli studenti di Carmagnola è arrivato il sostegno di AVS Carmagnola. «Esprimiamo pieno sostegno agli studenti e alle studentesse carmagnolesi, piemontesi e di tutta Italia, che con le loro proteste pongono attenzione a temi cruciali – affermano infatti le portavoci Sara Martini e Silvia Mandarano – chiedono più risorse all’istruzione e meno al riarmo, più inclusione e meno barriere sociali e culturali. Crediamo che questa forma di dissenso sia un grido di speranza per il futuro e di determinazione di una generazione sempre più messa all’angolo».
Prosegue il gruppo AVS: «In un periodo segnato da fragilità globali, incertezze economiche e sociali, crisi ambientali e climatiche e da una crescente repressione del dissenso, gli studenti e le studentesse piemontesi e carmagnolesi del Baldessano-Roccati stanno dando una lezione di civismo e partecipazione politica. La loro è una richiesta chiara e matura di diritti, tutele, strumenti e possibilità di scegliere un futuro di pace e libertà. È la richiesta di chi vive sulla propria pelle il peso di un sistema educativo definanziato, l’ansia per la crisi climatica e la precarietà di un domani privo di garanzie. Invece di rassegnarsi, hanno scelto di occupare gli spazi della propria formazione per trasformarli in luoghi di dibattito, consapevolezza e proposta».
Garantire il diritto allo studio
Concludono Mandarano e Martini: «Sottolineiamo la necessità di ascoltare le istanze che provengono dalle scuole e respingiamo ogni tentativo di reprimere queste proteste o liquidarle con la retorica del degrado. Chiedere una scuola pubblica aperta, sicura, inclusiva ed ecologista è un atto di responsabilità verso l’intera collettività. Gli studenti del Baldessano-Roccati e di tutti gli istituti piemontesi ci ricordano che il futuro si costruisce garantendo oggi il diritto allo studio, il benessere psicologico, la libertà di espressione e investimenti reali nell’istruzione. Siamo al loro fianco, dentro e fuori le istituzioni, per fare in modo che la loro voce non venga silenziata, ma diventi l’agenda politica del domani».







