Turismo post-covid, uno studio dell’Università di Torino promuove Saluzzo

Come valorizzare e sviluppare in modo veloce ed efficiente le strategie dell’accoglienza turistica per minimizzare i rischi di contagio da Coronavirus.

Il Comune di Saluzzo è stato selezionato per lo studio “Covidless Approach&Trust” dell’Università di Torino cioè, tradotto dall’inglese, un approccio senza Covid per guadagnare la fiducia dei visitatori.

Il progetto è stato sviluppato da una squadra del Dipartimento di Management dell’ateneo torinese, guidata dal professor Paolo Biancone con i colleghi Andrea Martra, Piercarlo Rossi, Silvana Secinaro e con l’architetto Alberto Sasso.

Uno studio che prevede la valutazione del territorio per «promuovere soprattutto il turismo di prossimità – spiegano i professori – che sarà il primo a fruire, in questi mesi post lockdown, delle mete più vicine». L’obiettivo dell’iniziativa è fornire strumenti da mettere a disposizione degli enti locali, per dimostrare ai turisti come il territorio abbia “reagito” dopo i quasi tre mesi di chiusura totale, per intercettare i flussi turistici e per accogliere le persone in modo sicuro, smart, senza rischi di contagi.

Gli ambiti di studio, da quello sanitario alla ristorazione

Sette gli ambiti oggetto dello studio e delle valutazioni tecniche: quello sanitario e dei servizi alla persona, dell’intrattenimento, della ristorazione, dello shopping, ricettivo, delle strutture per sport e benessere, dell’amministrazione smart.

I docenti hanno messo a punto tabelle per “misurare” i vari fattori in modo veloce ed immediato. Il processo di analisi iniziale evidenzierà i punti da rinforzare e la valutazione verrà ripetuta in base alle azioni correttive e migliorative che l’ente vorrà mettere in pratica. Il rating finale sarà definito nel giro di poche settimane e il Comune di Saluzzo riceverà l’attestato che lo certifica “Covidless Approach&Trust”.

Il Comune di Saluzzo e il territorio circostante, da anni al centro di un progetto di valorizzazione turistica transfrontaliero finanziato con fondi europei (“Terres Monviso” che comprende sei vallate cuneesi e tre territori francesi confinanti) è stato selezionato per il progetto dell’Università di Torino, grazie al supporto di Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo, insieme ad altre eccellenze turistiche della provincia di Cuneo come Limone, Alba, Barolo, Bra e altri.

Momberto: riconoscimento del Saluzzese come meta turistica

«L’attenzione che ci sta dando il gruppo di lavoro dell’Università di Torino – dice l’assessore comunale Andrea Mombertoè il riconoscimento, anche da parte del mondo della ricerca, del Saluzzese come meta turistica, perché rientriamo in questo studio insieme a siti che storicamente hanno una grande forza di attrazione dei visitatori, come le Langhe. Per la nostra Amministrazione comunale il lavoro che abbiamo intrapreso insieme ai docenti è un’occasione per catalogare e mettere a sistema tutte le azioni intraprese in città per aiutare e facilitare la ripartenza del dopo lockdown».

redazione

Next Post

Vivere e lavorare in montagna, consulenze della Città Metropolitana

Sab Lug 25 , 2020
La città Metropolitana apre uno sportello per aiutare chi vuole vivere e lavorare in montagna Prima e durante il lockdown sono molte le persone che, stanche della stressante vita urbana, hanno pensato e pensano di trasferirsi a lavorare in montagna. Ed è proprio all’insegna del motto “Vivere e lavorare in […]
val chisone bernecole

potrebbe interessarti