Carmagnola. La Collegiata rinasce in piazza

Ideato il progetto “Giardino 500” per celebrare l’anniversario della consacrazione della Parrocchia

CARMAGNOLA – I carmagnolesi si uniscono per celebrare i 500 anni della consacrazione della Collegiata. Esattamente come accadde nel 1514, quando ogni cittadino diede il proprio contributo per la costruzione dell’edificio, anche oggi i carmagnolesi si danno da fare per preparare una grande festa. Accanto alle celebrazioni previste dalla Parrocchia SS. Pietro e Paolo Apostoli, un Comitato di cittadini, coordinati dal professor Costantino Ciccone docente dell’Istituto Agrario con l’appoggio del geometra Aurelio Massano, ha in progetto la realizzazione, in piazza Sant’Agostino, di un giardino che riproduca la Collegiata.
I lavori sono già iniziati ed il loro termine è previsto per il 21 marzo; il progetto è stato illustrato in un incontro a Palazzo Lomellini lo scorso giovedì 27 febbraio.
Spiega il professor Ciccone, ideatore del progetto: «Ho immaginato la chiesa in costruzione cinquecento anni fa ed ho voluto cercare di far rivivere il momento di gioia e di piacere che ha avuto chi ha costruito la Chiesa allora. Storia, fede e comunità sono le parole centrali del progetto». Un progetto che ha subito coinvolto la scuola e la dirigenza del Baldessano Roccati ed è sfociato nel Comitato a cui hanno aderito il parroco Mons. Giancarlo Avataneo, la Pro Loco, l’Ascom e l’Associazione Nazionale Alpini. Il giardino occuperà tutta piazza Sant’Agostino; sarà costituito da tre arcate d’ingresso e da dieci arcate laterali, tante quanti sono gli altari laterali della Collegiata. Le tre navate saranno delineate da otto colonne, mentre nel presbiterio, circondato da canne di bambù, spiccherà una grande croce di circa 4 metri realizzata con rami di salice e corde. Tutta la struttura sarà arricchita da aiuole e fiori; l’allestimento del giardino sarà curato e mantenuto dai ragazzi dell’Istituto Agrario.
Il materiale necessario per le strutture portanti è stato donato da ditte carmagnolesi come anche i fondi necessari per l’acquisto di fiori e ornamenti. Ma anche la manodopera, come ha sottolineato il geometra Aurelio Massano ritenuto l’anima tecnica del progetto, è prestata gratuitamente da persone e ditte che collaborano alla realizzazione della struttura.
Questa festa è stata definita da Don Giancarlo Avataneo «un piccolo miracolo perchè Carmagnola converge numerosa su un caso unico, partito e affidato ai giovani studenti e poi esteso agli artigiani ed a tutti gli altri collaboratori. è una promessa per il futuro della città».
Il vice sindaco di Carmagnola Giuseppe Bertero ha sottolineato come questi 500 anni «diano l’idea del tempo che passa, ma allo stesso modo fanno capire che non siamo mai soli. La Collegiata è sempre un ricordo perchè ogni volta che ci passiamo davanti ricordiamo le persone che l’hanno costruita e riflettiamo su quanta gente vi sia passata in questi 500 anni».
Soddisfazione per la realizzazione di questo progetto è stata espressa dalla vice preside dell’Istituto Scolastico Carmagnolese professoressa Chiesa e dagli studenti attraverso le parole di Carola: «Siamo stati coinvolti noi studenti, questo lavoro ci appartiene a tutti gli effetti».

redazione

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