Festa del libro medievale e antico di Saluzzo da venerdì 23 a domenica 25 ottobre

Manifestazione libraria e fieristica nata nel 2021 per raccontare e approfondire la cultura e la storia medievali, attraverso diverse espressioni creative e artistiche, e per indagare le influenze di quel millennio sul mondo contemporaneo, la Festa del libro medievale e antico di Saluzzo si svolgerà da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026.

La Festa è stata anticipata da diversi appuntamenti di avvicinamento, tra cui “I racconti del Marchesato”, svoltisi in 13 Comuni del territorio (Casteldelfino, Piasco, Brossasco, Costigliole Saluzzo, Rossana, Venasca, Verzuolo, Manta, Lagnasco, Torre San Giorgio, Bagnolo Piemonte, Revello – con l’Abbazia di Staffarda – e Cardè), oltre che a Saluzzo.

Come ogni anno, un tema specifico caratterizza una parte del programma della Festa: quest’anno sarà sarà “A tavola nel Medioevo”, per riflettere su come il cibo e l’alimentazione non fossero solamente una necessità, ma anche elementi di distinzione sociale, e come la tavola rappresentasse sia un luogo di convivialità e uno spazio politico, attorno al quale si intessevano relazioni diplomatiche, sia l’ambiente in cui potevano maturare le rivolte popolari.

L’immersione nel Medioevo e nelle tracce che ancora lascia nel mondo contemporaneo prenderà forma nelle giornate della Festa attraverso un programma ricco e articolato, rivolto a tutte le età: presentazioni di romanzi e saggi, lezioni magistrali, spettacoli, performance, concerti, visite guidate, momenti conviviali a tema, mostre e allestimenti, giochi di ruolo e attività ludiche a tema, laboratori per bambine e bambini. A queste iniziative si affiancano le proposte e la presenza di editori, librerie generaliste e antiquarie provenienti da diverse regioni italiane, che arricchiscono ulteriormente l’esperienza del pubblico.

Jacopo Veneziani

La manifestazione si apre ufficialmente venerdì 23 ottobre conla lectio inaugurale di Jacopo Veneziani, storico dell’arte e tra i più noti divulgatori culturali italiani, dal titolo A tavola con l’arte. Cibo e convivialità dal Medioevo a oggi , un viaggio tra le opere d’arte, alla scoperta di come la tavola, il cibo e i momenti di condivisione siano stati rappresentati nei secoli, svelando i significati sociali, politici e culturali nascosti dietro ai capolavori artistici dal Medioevo ai giorni nostri.

I protagonisti

Oltre a Jacopo Veneziani, saranno diversi gli autori e le autrici chiamati a raccontare il Medioevo e approfondire il tema dell’edizione 2026 attraverso lezioni e interventi che intrecciano storia, cultura, vita quotidiana e territorio.

  • Ospite speciale inernazionale sarà Alberto Manguel , scrittore e studioso di origine argentina che ha dedicato la sua vita a promuovere la lettura e a rendere i libri accessibili a tutti: terrà la lectio magistralis Il “Didascalicon” di Ugo di San Vittore e le sue strategie per leggere bene.
  • Il giornalista Stefano Nazzi, autore del seguitissimo podcast Indagini, si addentrerà negli aspetti più oscuri dell’epoca con l’intervento Efferati omicidi nel Medioevo, in cui ripercorrerà le vicende del serial killer francese Gilles de Rais vissuto nel Quattrocento.
  • Beatrice Del Bo, medievista e co-curatrice della Festa, porterà il pubblico a tavola con la lectio Una sera in una taverna medievale tra frati e lasagne, un viaggio tra cibo, convivialità e vita quotidiana.
  • Élisabeth Crouzet-Pavan, storica francese, terrà la lectio Il vaso di basilico sugli oggetti nel Medioevo, a partire dal saggio Une autre histoire de la Renaissance: Paroles d’objets (Albin Michel), una storia della cultura materiale attraverso gli oggetti, osservati nella loro funzione, nella loro circolazione e nelle relazioni sociali che contribuiscono a creare.
  • L’artista Franco Giletta rivolgerà lo sguardo al territorio con l’intervento Arte e cibo nel Marchesato di Saluzzo, dedicato al rapporto tra cultura, rappresentazione artistica e tradizioni del Marchesato.

Tra gli altri ospiti in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre:

  • il comico e conduttore radiofonico Saverio Raimondo con il romanzo Annus Horribilis(Sem), ricco di ironia e ambientato nel 536 d.C., un anno segnato da guerra, carestia, pestilenza e crisi climatica e popolato da personaggi alle prese con la necessità di continuare a vivere nonostante tutto (in dialogo con Devis Rosso);
  • Manlio Castagna, scrittore, regista e critico cinematografico, con il libro per bambini, giovani e adulti Il Medioevo dalla A alla Zazzera(Il Castoro), un viaggio tra curiosità, leggende e storie sorprendenti, dalla vera storia dell’Ordine degli Assassini agli uomini-lupo, dal primo calcio a un pallone alle più bizzarre professioni medievali (in dialogo con Anna Grassero);
  • Maria Giuseppina Muzzarelli, medievista, con Fratello credito. Storia e storie dei Monti di Pietà(Il Mulino), dedicato alla nascita e alla diffusione di queste istituzioni, sorte tra Medioevo ed età moderna per offrire piccoli prestiti su pegno e contrastare il fenomeno dell’usura, e alle vicende degli uomini e delle donne che vi ricorrevano (in dialogo con Beatrice Del Bo);
  • Marina Montesano, medievista, con l’intervento Dai demoni nel piatto alle bottiglie anti-streghe a partire dal libro Ars magica. Una storia in 20 oggetti (Carocci), in cui ricostruisce la storia della magia attraverso venti oggetti, dalle bacchette agli amuleti, seguendo rituali, credenze e pratiche che attraversano epoche e culture (in dialogo con Beatrice Del Bo);
  • Annarosa Mattei, scrittrice e storica della letteratura italiana, con il libro Eleonora d’Aquitania (Salani), ritratto di una delle figure femminili più potenti e affascinanti del Medioevo, tra regni, guerre, corti, prigionia e il mondo della poesia e della cultura cortese (in dialogo con Asia Cavallo @lettriceperantonom.asia);
  • Jean-Claude Maire Vigueur, medievista francese, con il saggio illustrato A tavola con i signori. Cibo, lusso e potere nelle corti rinascimentali(Il Mulino), dedicato al banchetto delle corti rinascimentali, momento di convivialità ma anche occasione per esibire ricchezza e potere attraverso la sontuosità delle tavole, delle pietanze e dei ritua li (in dialogo con Élisabeth Crouzet-Pavan);
  • i registi Fredo Valla e Fabio Ferrero per la proiezione del film documentario d’autore Hans Clemer. Biografia non autorizzata (con protagonista Gian Luca Favetto), dedicato al pittore fiammingo attivo nel Marchesato di Saluzzo tra Quattrocento e Cinquecento, noto come il Maestro d’Elva;
  • Ornella Albanese con il libro Figlia dell’ultimo re. Beatrice di Svevia, la principessa prigioniera (Mondadori), che ci restituisce la complessa figura della figlia di Manfredi di Svevia – i cui tratti fisici sono stati ispirati da un affresco del castello di Manta –, raccontando vicende di potere e storie di dinastie e prigionia (in dialogo con Anna Cavallera);
  • Giuseppe Albertoni, medievista, con il saggioIl santo, l’etiope e il diavolo. Avere la pelle nera nel Medioevo (Il Mulino), nel quale, partendo dalla figura di San Maurizio, santo africano dalla nera, riflette sul significato attribuito al colore della pelle e sulla percezione dell’altro nell’Europa medievale (in dialogo con Livio Partiti);
  • Marco Meschini, storico, con il libro Le crociate di Terrasanta(Sellerio), in cui ricostruisce due secoli di crociate e si interroga sulle motivazioni, sui protagonisti e sul significato che quelle guerre continuano ad avere nella storia europea e mediterranea;
  • Andrea Maraschi, ricercatore di Storia medievale, con il saggio A tavola con i demoni. Cibo e magia nell’Alto Medioevo (Laterza), un’indagine sul rapporto tra alimentazione e pratiche magiche e sull’uso di cibi, erbe, carni e bevande per curare, proteggere, invocare il soprannaturale o compiere incantesimi (in dialogo con Vanna Pescatori);
  • Marco Brando, giornalista e saggista, con Non c’è #storia. I cliché storici nei media italiani(Salerno), che smonta i luoghi comuni con cui il passato viene raccontato nei media e nella cultura di massa, dal Medioevo alla caccia alle streghe, dall’Inquisizione al Far West;
  • la giornalista e scrittrice Elisabetta de Dominis con Al di là della carne (Aragno), che attraverso due monologhi dà voce a Viviana e Merlino e al loro amore fatto di passione, tradimenti, sofferenze e incantesimi, riportando in vita il mondo di Camelot e dei suoi protagonisti (in dialogo con Lucia Esposito);
  • lo scrittore Franco Faggiani, con il libro Escartons. Le libere comunitàdelle Alpi Occitane (Fusta), sulla federazione di comunità alpine che tra il 1343 e il 1713 costruì un originale modello di autonomia, fondato su libertà, mutuo aiuto e responsabilità comune (Andrea Dematteis);
  • Martina Tapinassi con il libro In taberna, finger food di Mastro Martino(L’Erma di Bretschneider), che parte manoscritto del grande cuoco, Libro de Arte Coquinaria, per riproporre ricette della cucina tra Medioevo e Rinascimento, rilette e adattate in chiave contemporanea;
  • il giornalista Massimo Novelli con il libro Di guerra, d’amore e di eresia. Margherita di Saluzzo-Cardè, la nobildonna che sfidò l’Inquisizione (Fusta Editore), dedicato alla vicenda della dama perseguitata dall’Inquisizione per la sua adesione alla fede valdese e per aver difeso la libertà di coscienza.

E poi ancora:

  • il giornalista Alberto Gedda, insieme a Marco Piccat, Paolo Fusta e Giorgio Lusso,per la presentazione della nuova rivista semestrale Saluzzesi;
  • Flavio Peano con il libro Busca francescana (Fusta Editore);
  • Antonio Degiacomi per l’incontro Cibo delle streghe o delizia dei sovrani? I tartufi dal Medioevo all’Età dei Lumi, ispirato dal libro Il Piemonte dei tartufi (Araba Fenice) di Giovanni Bernardo Vigo;
  • Enrico Nada, Monica Di Martino e Albina Malerba per ricordare Anna Maria Nada Patrone e il suo libro Il Cibo del ricco ed il cibo del povero; il convegno Dalla storia al fumetto… e viceversa. Renato Bordone, Luigi Piccatto e Martino di Loreto, a cura dell’Associazione Tested Bosk;
  • Beatrice Del Bo, Luisa Gentile e Pierangelo Gentile nell’incontro Griselda, le streghe e i marchesi di Saluzzo nelle pagine della Società per gli studi storici di Cuneo;
  • Bruno Orlandoni e Guido Mones con il libro Boso di Saint-Marcel e gli affreschi del castello di Fénis. Un pittore valdostano alla corte del duca di Berry. Moda e costume da Parigi a Fénis nel 1400 (Le Château Edizioni);
  • gli studenti del Liceo G. B. Bodoni di Saluzzo con la presentazione del loro cortometraggio Matta Bestialità, realizzato nell’ambito del XVI Festival Dantesco Internazionale.

Al programma culturale si affiancherà la parte espositiva della Festa: sabato 24 e domenica 25, nel cuore della manifestazione Il Quartiere, il pubblico sarà accolto da editori, librerie ed enti culturali con proposte editoriali, novità sul tema e libri in edizione speciale, sia manoscritti sia a stampa. Case editrici specializzate e generaliste, oltre a librerie antiquarie e generaliste offriranno al pubblico il meglio delle uscite editoriali che raccontano il Medioevo. Tra gli espositori presenti: Araba Fenice, Fusta, Centro Studi Piemontesi, FrancoAngeli, Società per gli Studi Storici, Libreria L’Ortica, Laterza, Il Mulino, Tested Bosk, Ianieri, Il Puntino, Comune di Bevagna, il Comune di Vercelli con la manifestazione Vercellae Hospitales, Dal Segno Alla Scrittura (con laboratori di scrittura), Arpeggio Libero, Atlantis, Le Mille e una Carta, Cordero, Centro Giochi Educativi, Dimensione Arcana, Festival del Medioevo, Le Château Edizioni.

Sempre al Quartiere, la mostra A tavola nel Medioevo accoglierà visitatrici e visitatori raccontando curiosità, personaggi e storie poco conosciuti legati al cibo: le modalità di apparecchiare le tavole; la vita di Mastro Martino da Como, primo cuoco italiano ad aver lasciato un trattato di cucina; le pietanze più bizzarre dei banchetti medievali; i trucchi gastronomici dell’epoca; i cibi preferiti dai personaggi famosi; gli avvelenamenti più illustri architettati a tavola; il rapporto tra digiuno e santità.

Per il pubblico dei piccoli, durante le mattine al Quartiere, l’associazione La scatola gialla propone il laboratorio per bambine e bambini Pennelli a tavola! Un banchetto medievale tutto da dipingere. Giochi di ruolo e giochi moderni per giovani e adulti saranno organizzati dall’associazione Dimensione Arcana, in collaborazione con il Liceo Bodoni.

Villaggio medievale

Per la prima volta nel cortile del Quartiere sarà allestito il “Villaggio medievale”, realizzato nell’ambito del Micro progetto PONT in collaborazione con il Comune francese di Embrun.

L’Associazione Chevaliers L’Ost des Temps Jadis, con 15 artisti, metterà in scena rievocazioni storiche che uniscono cavalieri medievali e vichinghi e allestirà un piccolo accampamento medievale, con esposizione di armi e armature del XIII secolo. Accanto a loro alcuni banchi con prodotti e produttori, tra i quali spiccano l’azienda Undes , realtà del territorio, che proporrà le mandorle tostate con il tradizionale metodo a legna, il Pignoletto Rosso (antica varietà di grano turco della Valle Maira utilizzata per la produzione di polente di eccellenza), i cereali antichi coltivati secondo pratiche tradizionali e la polenta arrostita con acciuga e soma d’aj, accompagnata da pane grezzo, e la Villa di Verzuolo che farà degustare frittelle e castagne. Saranno presenti anche il birrificio Kauss e Voci Erranti con punto birra e spazio food. Non mancheranno infine gli Sbandieratori di Saluzzo che la domenica 25 ottobre mattina si esibiranno nelle vie cittadine e al Villaggio Medievale.

Premio Chevalier Errant a Jordi Savall e a Fredo Valla

La Festa si concluderà ufficialmente sabato 31 ottobre con il conferimento del Premio Chevalier Errant che lo scorso anno andò ad Alessandro Barbero.

Quest’anno il riconoscimento sarà assegnato a Jordi Savall, Maestro di fama mondiale della musica antica, violista da gamba, direttore d’orchestra e musicologo, che ha saputo riscoprire e valorizzare il patrimonio musicale medievale, rinascimentale e barocco, e a Fredo Valla, regista, documentarista e sceneggiatore, instancabile narratore della memoria, della storia del territorio e delle culture di frontiera. I due artisti dialogheranno sul tema delle culture musicali del Mediterraneo.

Al termine del dialogo Jordi Savall (viola da gamba soprano) si esibirà con il gruppo Hespèrion XX – insieme con Xavier Díaz-Latorre (chitarra) e David Mayoral (percussioni e campane) – regalando al pubblico un viaggio sonoro attraverso le atmosfere e le suggestioni della musica antica. Il concerto, dal titolo I giardini delle Esperie. Dal Rinascimento al Barocco , proporrà un percorso attraverso antiche tradizioni occitane, sefardite, basche e galiziane, fino alle musiche peruviane, tra repertori anonimi, composizioni personali e brani di autori come Diego Ortiz, Gaspar Sanz, Pedro Guerrero e Antonio Valente. Il concerto è realizzato in collaborazione con Occit’amo Festival e Uvernada, con il supporto del del Dipartimento di Cultura della Generalitat de Catalunya, del consorzio Institut Ramon Llull e della Fondazione “la Caixa”.

Informazioni utili

La Festa è promossa dalla Città di Saluzzo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino, che ne cura il programma e la comunicazione, e la Fondazione Amleto Bertoni,con il sostegnodell’ATL-Azienda Turistica Locale del Cuneese, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte ed è inserita nell’ambito del programma Alcotra, in collaborazione con la città francese di Embrun.

Ingresso al Quartiere (Piazza Montebello 1). L’ingresso all’area espositiva e alle sale della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo presso Il Quartiere (Piazza Montebello, 1) nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 ottobre è gratuito con registrazione consigliata sul sito salonelibro.it. Gli incontri nelle sale sono tutti a ingresso libero fino a esaurimento posti. Coloro che si registrano online riceveranno un segnalibro in omaggio.

Tutte le informazioni e il programma in dettaglio sul nuovo sito della Festafestalibromedievaleantico.it e sui siti salonelibro.it e visitsaluzzo.it.

L’inaugurazione ufficiale

L’apertura ufficiale della Festa sarà venerdì 23 ottobre alle ore 18 alla presenza delle istituzioni, al Refettorio San Giovanni. Interverranno: Franco Demaria, Sindaco della Città di Saluzzo; Mario Anselmo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo; Attilia Gullino, Assessora alla Cultura della Città di Saluzzo; Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro; Carlo Allemano, Presidente della Fondazione Amleto Bertoni; Beatrice Del Bo e Marco Pautasso , curatori della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo.

I Racconti del Marchesato: un viaggio tra storia, territorio e sapori medievali

Dopo la felice esperienza delle precedenti edizioni, anche quest’anno la Festa del libro medievale e antico ha proposto appuntamenti di avvicinamento, tra cui “I Racconti del Marchesato”, progetto ideato e organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo (Fondazione CRS), che intreccia storia, territorio, narrazione e cultura gastronomica attraverso un viaggio ambientato nell’autunno del 1499.

Il progetto è stato introdotto il 3 settembre, presso Il Quartiere di Saluzzo, con l’evento “C’era, non c’era”, una cena organizzata in collaborazione con l’Associazione Voci Erranti . Un’esperienza gastronomica e narrativa costruita attorno al confronto tra la cucina medievale e quella contemporanea: ogni portata proponeva due degustazioni, una preparata con ingredienti già disponibili nel Medioevo e l’altra con ingredienti che all’epoca non erano ancora conosciuti in Europa, come le patate e i pomodori. Un modo originale per introdurre il pubblico al tema dell’alimentazione, delle trasformazioni del gusto e della storia del territorio.

Il viaggio vero e proprio ha preso avvio il 12 settembre da Casteldelfino, seguendo idealmente il cammino di Martino, della moglie Margherita e dei figli Pietro e Lucia, una famiglia di calderai che attraversa l’antico Marchesato alla ricerca di lavoro e di un luogo in cui costruire il proprio futuro.

Il percorso coinvolge 13 Comuni del territorio (Casteldelfino, Piasco, Brossasco, Costigliole Saluzzo, Rossana, Venasca, Verzuolo, Manta, Lagnasco, Torre San Giorgio, Bagnolo Piemonte, Revello – con l’Abbazia di Staffarda – e Cardè), oltre a Saluzzo.

Ogni tappa è stata un’occasione per conoscere un luogo, scoprirne la storia e le peculiarità e degustare un cibo strettamente legato alla sua identità. Attraverso prodotti, ricette e tradizioni gastronomiche di origine medievale, il pubblico ha potuto riscoprire la tavola della fine del Quattrocento e il rapporto tra alimentazione, paesaggio, attività produttive e vita quotidiana delle comunità del Marchesato. Il cibo è diventato così uno strumento per raccontare il territorio e la sua storia, accompagnando il viaggio della famiglia di Martino.

Il progetto ha avuto anche un’importante dimensione audiovisiva e digitale. Durante il percorso sono stati realizzati e diffusi sui social diversi reel dedicati ai luoghi attraversati, alla loro storia e ai cibi di tradizione medievale che li caratterizzano, costruendo un racconto capace di raggiungere un pubblico più ampio e di valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio.

Il viaggio di Martino e della sua famiglia sarà inoltre riproposto in un docufilm, che vedrà protagonisti i quattro personaggi e ricostruirà, attraverso la loro vicenda, un itinerario di incontri, paesaggi, storie e sapori nell’antico Marchesato. Il trailer del docufilm sarà presentato venerdì 23 ottobre, durante la serata conclusiva al Monastero della Stella di Saluzzo. Il film completo sarà presentato nel mese di novembre al Monastero della Stella e successivamente proposto alle scuole saluzzesi come strumento didattico e di conoscenza del territorio. Attraverso la storia di una famiglia vissuta idealmente alla fine del Quattrocento, il docufilm permetterà agli studenti di avvicinarsi alla storia locale, scoprendo i modi di vivere, il lavoro, l’alimentazione, le relazioni familiari e le condizioni quotidiane delle comunità dell’antico Marchesato. Un documento audiovisivo pensato per conservare e trasmettere la memoria del territorio, rendendola accessibile anche alle nuove generazioni.

Il racconto arriverà al Castello di Cardè giovedì 22 ottobre, con un nuovo appuntamento de “I Racconti del Marchesato”, per poi concludersi venerdì 23 ottobre presso il Monastero della Stella di Saluzzo (ore 19.15), con un’iniziativa che rappresenta l’anello di congiunzione tra “I Racconti del Marchesato” e la Festa del libro medievale e antico. Per l’occasione, il Monastero della Stella si trasformerà idealmente in una piazza del XV secolo, uno spazio di incontro e convivialità nel quale il pubblico potrà conoscere e degustare cibi e prodotti che hanno accompagnato le diverse tappe del viaggio. Un modo per rendere concreto il tema della tavola, filo conduttore dell’intero percorso: prodotti, ricette, tecniche e tradizioni che raccontano il territorio e il rapporto tra comunità, paesaggio e alimentazione alla fine del Quattrocento.

Tutte le informazioni su monasterodellastella.it e su festalibromedievaleantico.it.

redazione

Next Post

Vinovo, si dimette la sindaca Maria Grazia Midollini. Il Comune verso il commissariamento

Mer Ott 21 , 2026
Si è dimessa Maria Grazia Midollini. Dopo mesi di polemiche e difficoltà che hanno spesso reso complessa l’azione amministrativa, la sindaca di Vinovo ha deciso di rimettere il suo mandato «nelle mani del Consiglio Comunale e, per esso, nelle mani dei cittadini di Vinovo che mi hanno eletta, riservandomi ogni […]

potrebbe interessarti