Blocco del traffico, le perplessità di chi lavora durante il lockdown

Il blocco del traffico per il peggioramento della qualità dell’aria, scattato oggi 17 novembre in alcune importanti città nell’area della Città Metropolitana di Torino, ha suscitato numerose perplessità in quanto applicato durante il lockdown.

Confartigianato, CNA, Casartigiani hanno scritto all’assessore regionale ai trasporti Matteo Marnati per chiedere di scongiurare il blocco dei veicoli Euro 5 alla luce dell’attuale situazione imposta dal DPCM del 3 novembre che istituisce la zona rossa in Piemonte.

«Come noto tale provvedimento interviene significativamente sulla mobilità delle persone. Tra le limitazioni introdotte vi è – afferma il segretario della CNA Piemonte Filippo Provenzano – anche la riduzione del carico al 50% del Trasporto Pubblico Locale. Agli effetti derivanti da queste restrizioni si aggiungono le limitazioni poste dai provvedimenti di blocco del traffico in discussione che, di fatto, renderebbero ancora più problematica la mobilità con mezzi propri dei clienti delle attività aperte e dei lavoratori delle nostre imprese».

Ecco perché, concludono le Associazioni Artigiane: «Dato il periodo particolarmente delicato e critico, chiediamo all’assessore regionale di intensificare il lavoro già avviato per la predisposizione di misure alternative al blocco dei veicoli fino a Euro 5».

Confartigianato: non applicare il protocollo padano

Queste le motivazioni presentate da Confartigianato: « Gli artigiani sono rimasti fermi per tre mesi ora si ritrovano a lavorare in un secondo lockdown morbido. Chi è riuscito a riaprire la saracinesca, non può permettersi di non lavorare a causa dei blocchi del traffico o peggio sostituire il proprio mezzo. Forse non è chiaro che le micro e piccole imprese sono stremate, e non si può chiedere loro di mettere mano al portafogli per rottamare i propri veicoli. Forse non è chiaro che per gli artigiani il furgone non è un semplice mezzo di trasporto ma è uno strumento di lavoro indispensabile per raggiungere il cliente, una vera e propria appendice della bottega, per non parlare delle aziende che svolgono attività di servizio alle persone e alle famiglie. Il protocollo padano non può venire applicato in questa situazione di emergenza, metterebbe a rischio l’esistenza stessa delle nostre imprese».

La Città metropolitana di Torino ha fatto sapere oggi di aver convocato online per venerdì 27 novembre nel pomeriggio il tavolo sulla qualità dell’aria. L’ordine del giorno prevede proprio una valutazione delle attuali limitazioni alla circolazione a seguito dei provvedimenti in vigore per il contenimento dell’emergenza sanitaria Covid-19.

Sono stati convocati per venerdì 27 i sindaci e gli assessori ai trasporti dei Comuni di Beinasco, Borgaro Torinese, Cambiano, Carmagnola, Caselle Torinese, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, La Loggia, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Rivalta di Torino, Rivoli, San Mauro Torinese, Santena, Settimo Torinese, Torino, Trofarello, Venaria Reale, Vinovo, Volpiano.

Oltre all’assessore regionale Marnati, ci sarà anche il direttore di Arpa Piemonte Robotto.

redazione

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