La Bruciata: «Con OltreNetwork abbiamo trovato nuovi clienti al di fuori del Piemonte»

Oscar Bosio, fondatore e titolare dell’azienda vitivinicola La Bruciata iscritta al Circuito Piemex, ha conquistato fette di mercato aggiuntive grazie allo strumento che permette di usare i crediti Piemex anche in Liguria, in Sardegna e in Emilia-Romagna

Prodotti di qualità che, grazie a OltreNetwork, hanno acquisito notorietà e clienti anche al di fuori dei confini regionali. “La Bruciata” è un caso emblematico di iscritto che ha sfruttato l’effetto moltiplicatore della rete.

L’azienda vitivinicola di Valdivilla, frazione del comune cuneese di Santo Stefano Belbo, ha conquistato nuove fette di mercato usando OltreNetwork, lo strumento che permette di utilizzare i crediti Piemex anche in Liguria, Sardegna ed Emilia Romagna. «Abbiamo conquistato nuovi clienti in crediti in queste regioni», afferma soddisfatto Oscar Bosio, fondatore e titolare dell’impresa.

Una vera e propria questione di famiglia, da oltre mezzo secolo. «Tutto ha avuto inizio nel 1954 quando mio nonno ha comprato la cantina e i terreni circostanti per dare inizio ad una nuova tradizione di produttori di vino. Da mio nonno a mio padre fino ad arrivare a me e, ora, ai miei figli Edoardo e Francesco, la quarta generazione imprenditoriale, pronti a subentrare per portare idee nuove».

I vini

Realtà legata profondamente al territorio sia nel nome, sia nella qualità delle produzioni: «La Bruciata deriva dal nome della collina su cui si trova la nostra cantina. L’abbiamo scelto perché volevamo mantenere il legame con il luogo e avere un nome particolare con forte connotazione. Il nostro prodotto principale è il Moscato d’Asti, scelta d’obbligo trovandoci nella patria del Moscato. I tre vini che più ci rappresentano tra i rossi sono il Barbera d’Alba, il Barbaresco e il Barolo. Questi contribuiscono a definire il marchio e i valori che guidano la nostra azienda».

Ma La Bruciata è anche e soprattutto ricerca di nuove opportunità di crescita a trecentosessanta gradi. Tra queste rientra l’iscrizione in Piemex: «Siamo entrati a farne parte nel 2016. Mio figlio Edoardo aveva letto un articolo riguardo il successo che Sardex stava avendo in Sardegna. Ha iniziato a cercare informazioni, scoprendo che c’era un Circuito in Piemonte. Così abbiamo organizzato un incontro con un broker che ci ha fornito molte informazioni. L’idea ci è piaciuta tantissimo e abbiamo aderito iniziando immediatamente a concludere acquisti e vendite».

redazione

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