“Maggiore ossigeno” al Santa Croce in vista del rinnovato Blocco operatorio

 

E’stato inaugurato il nuovo fabbricato del Laboratorio Analisi e Anatomia patologica. La struttura è stata realizzata in un’area a monte del complesso ospedaliero Santa Croce ed è collegato con una passerella aerea all’edificio storico dell’Ospedale. Un collegamento che è inoltre garantito dalla posta pneumatica per la consegna delle provette dai reparti dell’Ospedale al fabbricato Laboratorio Analisi. Il nuovo fabbricato si sviluppa su quattro piani fuori terra.

Il piano terra è destinato al servizio di anatomia patologica, precedentemente ubicato in Ville Roddolo ed è costituito da quattro locali laboratorio, studi medici, segreteria oltre a spogliatoi e locali di servizio.

Al piano primo ed al piano secondo è stato trasferito il Laboratorio Analisi attualmente situato al piano terra nell’Ospedale in spazi non più sufficienti ed adeguati alle nuove necessità. Al piano primooltre al Laboratorio Analisi è presente il servizio di Recupero e Rieducazione Funzionale.

In particolare per quanto riguarda il Laboratorio Analisi sono stati realizzati tre locali laboratorio, studi medici, segreteria, un punto prelievi, oltre a spogliatoi e locali di servizio.

Sempre al primo piano si può trovare il servizio di Recupero e Rieducazione Funzionale che è composto da una palestra per i pazienti dell’Ospedale e due studi medici. L’acceso per i disabili è assicurato da un parcheggio a sosta breve, per chi accompagna, nel piccolo cortile con ingresso da vicolo Tiziano.

Il piano secondo, completamente destinato a Laboratorio Analisi,  è composto da laboratori, studio medico oltre a locali di servizio.

Il terzo piano è destinato ai locali tecnici e sono presenti le centrali degli impianti di riscaldamento, di condizionamento e degli impianti elettrici.

 

 

La realizzazione dell’opera ha vissuto una storia lunga e travagliata tanto da richiedere 8 anni per la sua conclusione invece che meno di 2 come preventivato. Le vicende sono collegate a storie di fusioni per incorporazioni fra società, affitto di rami d’azienda, plurime sospensioni di lavori, abbandoni del cantiere, contestazioni penali, revoche dell’assegnazione lavori, nuove assegnazioni e così via.

Il costo complessivo dei lavori è stato di 3milioni 200mila euro di cui: 2,5 milioni da contributo regionale, 250mila euro derivanti dall’applicazione di penali alle varie ditte succedutesi nei lavori e 450mila euro sono il finanziamento con bilancio dell’Asl TO5.

“Indubbiamente questa nuova struttura potrà assicurare, da un lato, migliori e più ampi spazi nei quali gli operatori potranno lavorare e, dall’altro, servizi più efficaci ed efficienti per i cittadini” ha detto l’assessore alla sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta.

L’Assessore ricorda brevemente i primi passi dell’amministrazione regionale: “Quando abbiamo iniziato il nostro percorso ci siamo detti che non avremmo tagliato nessun servizio e, fino ad ora siamo riusciti a dare maggiore tutela di salute ai cittadini. Ora che siamo usciti dal piano di rientro economico – ha concluso Saitta -, dobbiamo investire in tecnologia per essere sempre più all’avanguardia e assicurare efficacia nella cura”.

 

redazione

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