Gioco d’azzardo, regolamentati gli orari a Carmagnola

Il Sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio, ha emanato l’ordinanza con la quale vengono regolamentati gli orari di esercizio del gioco tramite apparecchi automatici

CARMAGNOLA

Il Sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio, in osservanza alla Legge Regionale 2 maggio 2016, n. 9 “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico” ha emanato l’ordinanza n. 36/2016 con la quale vengono regolamentati gli orari di esercizio del gioco tramite apparecchi automatici.

La legge regionale dispone la regolamentazione e la limitazione dell’orario di utilizzazione dei dispositivi elettronici di gioco per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica, nonché al fine di contrastare la diffusione delle ludopatie, che negli ultimi anni si sono ampiamente diffuse su tutto il territorio nazionale.

Data la complessità del problema, l’Amministrazione comunale ha avviato nel mese di ottobre un percorso di confronto con le Amministrazioni dell’area chierese-carmagnolese e della Provincia di Cuneo, al fine di limitare i fenomeni di “pendolarismo” dei giocatori patologici. Sul territorio carmagnolese, inoltre, l’Amministrazione ha avviato un confronto con gli esercenti che nei propri locali dispongono di macchine automatiche per il gioco ed ha affrontato l’esame delle proposte durante la seduta della III Commissione Consiliare Permanente, tenutasi il 31/10/2016.

Sul territorio di Carmagnola gli apparecchi di intrattenimento con vincita in denaro, presenti in bar, ristoranti, alberghi, rivendite, tabacchi, esercizi commerciali, circoli ricreativi, ricevitorie lotto, sale scommesse ecc, saranno pertanto utilizzabili nelle seguenti fasce orarie: dalle ore 14,00 alle ore 19,00 e dalle ore 20,00 alle ore 24,00 di tutti i giorni, compresi i festivi.

Al di fuori di questi orari gli apparecchi dovranno essere spenti e mantenuti non accessibili.

La violazione alle disposizioni dell’ordinanza, relative all’orario di funzionamento degli apparecchi da gioco, comporta la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di € 500,00 ad un massimo di €1.500,00 per ogni apparecchio per il gioco. Ai soggetti che nel corso di un biennio commettono tre violazioni, sarà applicata la sanzione accessoria della chiusura definitiva degli apparecchi per il gioco attraverso sigilli.

 

 

redazione

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