Tenuta Merlino a Caramagna, progetti di salvaguardia

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CARAMAGNA P.TE – Il sindaco di Caramagna Piemonte Mario Riu si è mobilitato prendendo posizione per la difesa della Tenuta Merlino, azienda agricola di circa 100 ettari al limitare dell’omonimo bosco, con il lungo viale d’accesso che arriva alla “Reale”, verso Carmagnola, di proprietà del CRA (Consiglio per la Sperimentazione la Ricerca in Agricoltura, ente strumentale del Ministero diretto dall’on. Maurizio Martina).
E proprio al Ministro dell’Agricoltura e ai vertici del Cra è stata inviata in questi giorni una lettera da parte del sindaco Mario Riu, inviata per conoscenza anche ai parlamentari e consiglieri regionali della Granda ed ai sindaci della zona, nonchè ad altri enti ed associazioni interessate alla vicenda.
Una “proposta di progetto di sviluppo ed occupazione” per la Tenuta era stata diffusa già a luglio 2012, approfondita anche in un incontro a Roma al CRA a dicembre 2013 nel quale, dice la lettera, “ribadimmo la proposta di intervenire a tutela dei fabbricati, magari vendendo parte dei  terreni e destinando il ricavato alla ristrutturazione;  e facemmo presente le istanze avanzate da due distinte associazioni onlus: una che si occupa di recupero di animali selvatici la quale richiede di utilizzare una porzione nella zona occupata dai fabbricati per allevare delle tartarughe; l’altra che intende creare occupazione in agricoltura e richiede l’utilizzo di una stalla per l’allevamento dei conigli.” 
La necessità ed urgenza del nuovo scritto viene da tre fatti :  la trasformazione dell’Ente CRA e la nomina di un Commissario del nuovo Ente; la causa con i conduttori del terreno avrebbe dato esito positivo per l’Ente il che potrebbe indurre ad avviare le procedure di vendita; infine e soprattutto   il ripetersi di furti e danneggiamenti, e di atti che potrebbero anche presumersi vandalici come la discarica di materiali vari nei pressi dell’ingresso della Tenuta, con denunce ed interventi  dei Carabinieri, della Forestale e della Polizia Urbana.
Quindi, dice il sindaco Riu con il suo scritto, “ribadiamo la proposta di utilizzare l’intera tenuta agricola come perno centrale di un progetto di sviluppo ed occupazione da parte del CRA. Nel caso invece si  propendesse per l’alienazione, per ‘fare cassa’, si propone di limitare la vendita ai soli terreni agricoli, destinando poi una parte dei proventi al recupero dei fabbricati che, con l’ area circostante, potrebbero già essi trovare destinazione in azioni dedicate al turismo ambientale, alla promozione del SIC ed altri progetti occupazionali, nonché ad  iniziative solidali.” La lettera chiude con un’ultima piccola notazione pro memoria: risulterebbe che nell’atto di vendita della Tenuta allo Stato, da parte del proprietario Paolo Cassinis primo sindaco del paese nell’immediato ultimo dopoguerra, sarebbe previsto che gli arredi della Cappella interna, in caso di dismissione o non utilizzo, siano trasferiti alla Parrocchia di Caramagna Piemonte.
“Il sasso è stato lanciato, ora attendiamo gli sviluppi per i quali ci metteremo tutto il nostro impegno” dichiara Mario Riu.

redazione

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