Riapre domani la strada del Colle dell’Agnello

La strada del Colle dell’Agnello, in alta valle Varaita, riapre domani (venerdì 13) per 6 km, fino a pian dell’Agnello. La settimana successiva, se non ci saranno intoppi, fino ai 2748 mt del valico e giù fino nel cuore del Queyras, la zona della Francia appena oltre confine.

Colle dell'Agnello la pancalera

La possibilità di utilizzare la parte più bassa dei 10 km di tornanti fino alla frontiera era stata annunciata dalla Provincia di Cuneo per venerdì 6 maggio, ma la neve caduta in quota in quei giorni ha fatto si che l’ordinanza provinciale di via libera parziale della strada non entrasse in vigore. Gli uffici cuneesi della viabilità ora hanno un nuovo testo pronto per il via libera, domani pomeriggio appunto, e stanno coordinando le azioni con i colleghi francesi per la successiva riapertura totale.

Sui sei km dalla ex dogana di Chianale e fino al pianoro non sono stati necessari interventi di sgombero neve, viste le precipitazioni praticamente assenti per tutto l’inverno.

Stando agli accordi transfrontalieri, l’Agnello, il secondo valico automobilistico più alto d’Italia dopo lo Stelvio, apre al transito di auto e moto (è vietato a camion e mezzi pesanti) dalla prima o seconda settimana di giugno e fino al terzo lunedì di ottobre, giorno in cui a Guillestre, sul versante francese, si tiene la storica Fiera di Saint Luc, molto frequentata tradizionalmente dai valligiani italiani. Oltralpe la strada è già oggi percorribile fino al Refuge de l’Agnel, a 3-4 km dalla cima. Le autorità francesi avvieranno le operazioni di sgombero sugli ultimi tornanti da lunedì e daranno il via libera alla circolazione a “pulizia” ultimata, indicativamente tra il 20 e il 23 maggio.

«Aprire in anticipo il Colle dell’Agnello – dice il capofila dei progetti transfrontalieri Alcotra «Terres Monviso», il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni – è una spinta ed un aiuto all’economia della valle Varaita e di tutte le Terre del Monviso perché è un’arteria che permette di aumentare gli ingressi in Italia di villeggianti, turisti e consumatori. Si tratta di uno dei due collegamenti (l’altro è il Maddalena) per raggiungere i territori francesi con cui da anni collaboriamo per i progetti europei di sviluppo e l’anticipo che riusciamo ad avere quest’anno sui tempi di riapertura è uno dei risultati di queste collaborazioni che vanno avanti in modo proficuo da tempo e che proseguiranno e si rinforzeranno sempre più in futuro».

redazione

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