Con Samsara i Magasin du Café donano alla Croce Rossa

Miscela estatica di suoni ipnotici per il nuovo album del gruppo musicale carmagnolese Magasin du Café

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È uscito il nuovo album del gruppo musicale carmagnolese Magasin du Café. “Samsara”, questo è il titolo, è disponibile dallo scorso 21 marzo.

Nonostante il periodo di emergenza sanitaria che l’intero paese sta vivendo, i Magasin du Café hanno deciso di non posticipare la pubblicazione del disco. La motivazione è da ricercare nei contenuti delle musiche. «Una miscela estatica di suoni ipnotici ed esotici che trovano ispirazione in una ricerca spirituale e meditativa indirizzata a una nuova umanizzazione e alla riscoperta della madre di tutte le madri, la natura». Lo spiegano i quattro componenti del gruppo: Luca Allievi, Davide Borra, Mattia Floris e Alberto Santoru.

“Samsara” è un termine che deriva dal sanscrito la cui traduzione letterale è “scorrere insieme”.

Nelle religioni dell’India il termine si utilizza per indicare una specifica dottrina che si riferisce al ciclo di vita, morte e rinascita, spesso raffigurato come una ruota.

In senso lato e in un significato più moderno, Samsara viene utilizzato anche per indicare “l’oceano dell’esistenza”, la vita terrena e il mondo materiale permeato di dolore e di sofferenza. Una situazione nella quale si trova l’essere umano ogni giorno. Dalla quale può uscire attraverso un percorso di crescita spirituale.

Parte del ricavato va alla Croce Rossa Italiana

E proprio la suggestione di un oceano dell’esistenza nel quale non annegare grazie alla ricerca della spiritualità, ha indotto la band a non rinviare la pubblicazione dell’album. Anzi, sono state abbinate due significative iniziative. Una parte del ricavato verrà devoluta in beneficenza alla Croce Rossa Italiana. Inoltre ad ogni CD verrà allegata una bustina con dei semi da piantare.

Coerente con il titolo, l’album contiene 10 brani strumentali in una miscela di eleganza ed energia, grazia e sfrontatezza, stile e veemenza racchiuse in un vortice spirituale. Musiche che ci parlano di tradizioni lontane. Il grande Nord si mischia all’Oriente. I canti sciamanici di America e Africa diventano moderni. Il sound è universale, i suoni sono esotici ma senza connotazione geografica e si mischiano col rock, il jazz e la fusion.

I Magasin du Café

Nascono nel 2012 grazie all’unione di intenti di Davide Borra alla fisarmonica e Luca Allievi alla chitarra. Al progetto iniziale si sono uniti Mattia Floris alla chitarra e voce Alberto Santoru al contrabbasso elettrico e percussioni. Spaziano su innumerevoli stili strumentali, ma mantenendo sempre la stessa energia e ironia.

Il quartetto colpisce per la capacità di interpretare generi molto diversi tra loro, forte di un bagaglio tecnico di tutto rispetto. Con l’uscita del loro primo lavoro discografico le tematiche sono diventate più mature. Raccolgono molte composizioni inedite di musica contemporanea, frutto del mix di stili che i musicisti portano sul palco. Il progetto ha ora un’anima più intima e concettuale, ma godibilissima ed emozionante.

In diverse situazioni suonano live acustici in luoghi incontaminati. In alta montagna o nei boschi più sperduti al confine tra Italia e Francia, per il desiderio di fondersi il più possibile con la madre di tutte le madri, la natura.
I loro concerti sono meditativi e riescono spesso a portare gli spettatori in uno stato quasi-ipnotico.

I brani evocano atmosfere d’altri tempi e sempre in bilico tra modernità e tradizione. I quattro musicisti uniscono le loro importanti esperienze con musiche intense ed un pizzico di ironia, tra worldmusic, folk, tango, rock, musica contemporanea e virtuosismi tecnici mai fini a se stessi.

redazione

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