La Sagra del Peperone ha portato più di 2 milioni di euro

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CARMAGNOLA – Forse può sembrare una cifra da capogiro, ma è proprio quella che rappresenta il valore stimato della ricchezza prodotta dalla Sagra del Peperone a Carmagnola: ben 2.159.804,88 euro. Una cifra di grande rilievo, se si paragona all’investimento del Comune di Carmagnola per la sua organizzazione, pari a 25.000 euro circa.

Il dato è emerso dalla ricerca universitaria condotta durante la passata edizione della manifestazione e presentata durante una conferenza stampa dal professor Giuseppe Attanasi, ricercatore confermato dell’Université de Strasbourg (Francia) e dalla dottoressa Valentina Rotondi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che hanno curato il progetto.

«Ci sono ampi margini per promuovere lo sviluppo del tessuto sociale – ha commentato l’assessore carmagnolese alle Attività Produttive e Manifestazioni Letizia Albini – e per rilanciare la crescita della comunità. Questa analisi è un punto di partenza per le prospettive future».

Lo studio si è basato sui dati raccolti con 519 interviste rivolte ai visitatori della Sagra del Peperone, campione rappresentativo dei 200.000 visitatori stimati che sono passati nella nostra città nei giorni della manifestazione.

«L’impatto economico della Sagra del Peperone – ha spiegato il professor Attanasi – produce una ricaduta a più ampio termine, in quanto chi si è trovato bene a Carmagnola ritorna successivamente e il dato è destinato a crescere».

Tra gli elementi più importanti è risultato che le persone che sono giunte a Carmagnola da fuori Piemonte hanno speso anche più di 150 euro al giorno a testa, tra pernottamento, pasti agli stand enogastronimici o nei ristoranti locali e acquisti nell’area commerciale della fiera. Il 3% dei visitatori è giunto in città dall’estero, attirato proprio dalla valenza culturale dell’evento carmagnolese a conferma della capacità attrattiva della la Sagra del Peperone, che da quattro anni gode del riconoscimento di Manifestazione di interesse Nazionale.

«Il denaro pubblico investito in manifestazioni ed eventi culturali costituisce un volano per l’economia locale – è ancora il commento dell’assessore Albini – Invieremo i dati emersi dalla ricerca alle competenti autorità regionali e nazionali a conferma dell’importanza di investire in cultura ed eventi: a fronte delle continue richieste di tagli alle spese in campo culturale, è fondamentale dimostrare che l’investimento di fondi pubblici in eventi culturali costituisce un fortissimo motore per l’economia, generando ricchezza e valorizzazione del territorio».

Irene Canova

 

redazione

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