Chi è Rolando Picchioni: una serata per conoscerlo dalla sua autobiografia

Sarà presentato alla Soms di Progetto Cantoregi il libro “La lunga supplenza” di Rolando Picchioni, scritto con Nicola Gallino e pubblicato da Nino Aragano editore. L’appuntamento è per venerdì 18 giugno alle ore 18.30 alla Soms di via Costa 23 a Racconigi. Dialogheranno con gli autori lo scrittore Ernesto Ferrero, direttore fino al 2016 del Salone Internazionale del Libro di Torino, e Marco Pautasso, presidente di Progetto Cantoregi e vicediretore del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Nel suo libro, Rolando Picchioni racconta sessant’anni di vita e di politica, dalla Dc di Emilio Colombo e l’incarico di sottosegretario ai Beni Culturali, fino alla presidenza del Salone Internazionale del Libro di Torino dal 1998 al 2015. Giovane democristiano emergente nella Torino della Fiat di Vittorio Valletta, Picchioni è stato inoltre assessore provinciale all’Istruzione e alla Cultura negli anni della grande immigrazione, presidente del Teatro Stabile di Torino, quindi deputato e vice-responsabile nazionale Cultura per lo Scudo Crociato. È stato capogruppo Dc e poi presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, dove ha dato vita agli Stati Generali, e vicesindaco di Chivasso. Fino a ricoprire il ruolo di direttore esecutivo del World Political Forum che ha portato in Piemonte i grandi della terra.

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Rolando Picchioni con Amos Oz

Tante le personalità incontrate durante il suo cammino professionale, citate nel libro, come il presidente della Repubblica Luigi Einaudi, Mikhail Gorbačëv, Papa Giovanni Paolo II, re Juan Carlos, Amos Oz, Javier Cercas, Giulio Andreotti, Vittorio Sgarbi, Franco Zeffirelli, il generale Jaruzelski e Lech Walesa. Senza dimenticare l’incontro con il presidente della Repubblica Sandro Pertini che nel 1981 Rolando Picchioni porta in visita alla Reggia di Venaria ancora in rovina e lo convince a recuperarla.

La serata

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria: info@progettocantoregi.it 349.2459042. L’evento si svolgerà nel pieno rispetto delle normative anti-Covid.

La lunga supplenza (Aragno)

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L’autobiografia di chi ha conosciuto un’ampia proiezione pubblica finisce spesso per diventare un pezzo dell’autobiografia della nazione. Così è anche per Rolando Picchioni. Dagli esordi nella Dc degli anni Cinquanta al Teatro Stabile di Torino, dal Ministero per i Beni Culturali al Salone Internazionale del Libro, La lunga supplenza estrae e riporta in luce episodi, fasi, opere e persone di sessant’anni di vita istituzionale e privata raccontati da un protagonista.

L’operazione di memoria individuale condotta assieme al giornalista Nicola Gallino diventa l’innesco per mettere a fuoco e interpretare, con il distacco dei tempi lunghi, fenomeni ancora in attesa di un’analisi disincantata o di una necessaria revisione di giudizio. Sottopelle pulsa costante il rapporto tra politica e cultura. L’idea opposta che di questo rapporto avevano una Dc fragile e disattenta e un Pci egemone e monolitico. La parabola che negli anni Novanta e primi Duemila vede una politica disorientata ritrarsi e affidare a corpi intermedi – come la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura – il ruolo propulsore in quella che è stata appunto una «lunga supplenza» ovvero quel ruolo di snodo, di cerniera fra politica e cultura. Ma non c’è solo l’analisi storica e sociale. Decine di eventi restati nella memoria collettiva, come le mostre per il Centenario delle Arti Decorative, Casa Olimpia, l’anno Unesco di Torino Capitale Mondiale del Libro, la gestione del vuoto lasciato dalla scomparsa del Premio Grinzane Cavour. La «lunga supplenza» occupa così un ruolo fondamentale nel raccordo tra la memoria e il futuro, nell’ascolto del territorio, nel dialogo fra il centro e le periferie; ruolo che viene meno solo con il mutare degli scenari e con il ritorno in primo piano del protagonismo dei nuovi politici. Le radici a Dogliani, l’Erasmus ante litteram, l’incontro con snodi del Novecento come le prime elezioni libere in Spagna e con personalità mondiali come Mikhail Gorbačëv immettono nel racconto anche tanta vita vissuta, che offre materiali e prospettive inedite a vicende ben lontane dall’aver scritto l’ultima pagina.

Gli autori

Rolando Picchioni è nato a Como il 21 maggio 1936. Nella sua attività pubblica ha ricoperto molti incarichi: vicesindaco a Chivasso, assessore alla Cultura e Istruzione della Provincia di Torino, presidente del Teatro Stabile di Torino, parlamentare e vice-responsabile nazionale Cultura per la Democrazia Cristiana. È stato deputato dal 1972 al 1983 e sottosegretario ai Beni Culturali dal 1979 al 1981. In Consiglio regionale del Piemonte dal 1990 al 2005, come presidente dell’Assemblea ha promosso gli Stati Generali del Piemonte (1996-98). È stato direttore esecutivo del World Political Forum. Dal 1998 al 2015 ha guidato la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, l’ente promotore del Salone Internazionale del Libro di Torino e di numerosi progetti culturali fra cui l’anno Unesco di Torino Capitale Mondiale del Libro.

Nicola Gallino (1964) è giornalista professionista, storico e musicologo. Scrive per La Repubblica. Ha insegnato all’Università del Piemonte Orientale. È stato dal 2007 al 2018 capo ufficio stampa e responsabile comunicazione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

redazione

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