Rischio focolai Covid-19 con i lavoratori stagionali, l’allarme arriva da Saluzzo

Raccolta frutta, a Saluzzo arrivano i primi lavoratori stagionali ma l’affollamento di senza dimora crea paura che nasca un nuovo focolaio Covid-19

raccolta mirtilli con lavoratori stagionali

La stagione della raccolta frutta è alle porte e a Saluzzo cominciano ad arrivare i primi lavoratori stagionali. Il problema sottolineato dai Comuni di Saluzzo, Lagnasco, Verzuolo e Costigliole Saluzzo è quello dei lavoratori stagionali senza fissa dimora. Una situazione che può diventare problematica in questo periodo di emergenza sanitaria legata al Covid-19, con la paura che si crei un nuovo focolaio.

Il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni ha inviato diverse richieste alle autorità competenti per la tutela sanitaria degli stagionali e di tutta la popolazione. Ieri il presidente del Consiglio Comunale di Saluzzo Enrico Falda ha inviato una lettera all’Unità di Crisi della regione Piemonte. Destinata anche alla Prefettura e Questura di Cuneo. La missiva è inoltre indirizzata anche al Dipartimento della Protezione Civile, Al mInistero della Salute, dell’Interno e dell’Agricoltura.

Controllare l’arrivo di lavoratori stagionali senza fissa dimora

Viene chiesto di “attivare con urgenza inderogabile un attento controllo volto ad identificare la presenza di lavoratori stagionali senza fissa dimora”. Obiettivo è evitare accampamenti non autorizzati. Il rischio è quello di un affollamento nell’area del Foro Boario di Saluzzo di persone non supportate da controlli ed assistenza sanitaria. “Potrebbe innescare un grave pericolo di diffusione dell’epidemia nella comunità saluzzese“. La paura è che venga messa“a repentaglio la salute dei nostri concittadini, con il grave rischio che la nostra città possa diventare ‘zona rossa sanitaria’”. Il rischio conseguente infatti è “il blocco totale dell’attività economiche, già duramente provate dall’isolamento imposto dal Governo nelle passate settimane“.

Il Consiglio Comunale di Saluzzo ha inoltre avanzato altre richieste. Necessita “un protocollo da attivare nel caso che persone non residenti e senza riferimenti alloggiativi, raggiungano l’area saluzzese nella speranza di trovare occupazione presso le nostre Aziende Agricole“. Ha inoltre chiesto che le forze dell’ordine controllino gli spostamenti in base al DPCM che vieta lo spostamento tra regioni italiane senza valido motivo. Urge infine l’attivazione delle procedure amministrative per la collocazione di container alloggiativi all’interno delle aziende agricole.

Intanto la Regione Piemonte ha nominato un commissario regionale per l’emergenza sanitaria dei “migranti della frutta”.

redazione

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