A cura della dottoressa Silvia Senestro
Quando scegli il tuo futuro marito, dovresti immaginarlo da separato. Come si comporterebbe? È un tipo livoroso? Pigro? Elusivo? Irresponsabile? Non sposarlo.
Separazione o no, è sempre meglio immaginare il nostro partner nei momenti peggiori perché, credimi, quei momenti arriveranno.
Poco importa se il tuo fidanzato è un conversatore brillante, se ti porta nei ristoranti chic o è il più bello della spiaggia; siamo tutti splendidi in vacanza e in pizzeria. Ponilo in situazioni clou, lavora con la fantasia.
Hai tre gemelli di un anno e la sciatica. Hai un lavoro impegnativo e devi anche occuparti dei tuoi genitori anziani. Eri ricca e diventi povera. Eri magra e diventi grassa.
E poi ancora: ti separi per qualche ragione; cosa ti aspetti dal futuro? Sarai in grado di andare serenamente per la tua strada o passerai il resto della tua vita a far scrivere e a ricevere lettere dagli avvocati per ogni inezia? Per le tazzine trafugate, per il figlio che a causa della tua negligenza si è gravemente ammalato di tosse, perché il letto a castello che hai acquistato per la prole ha la sponda di 3 cm più bassa rispetto a quanto previsto dalla normativa europea, perché sei scesa ad aprire al corriere abbandonando un minore. Se la separazione porta a questo è meglio tenerselo, il marito.
Abbiamo visto tutti il film “La guerra dei Roses” e, credetemi, non illustra affatto uno scenario fantascientifico; rispetto a certi stillicidi di odio, di controllo reciproco e di vendetta infiniti, logoranti, insopportabili forse sarebbe meglio precipitare dal lampadario con il cavo allentato come è capitato ai protagonisti del film. Eroicamente incattiviti fino alla fine che però è giunta dopo due ore, non dopo trent’anni.
E allora sì, quando guardi il tuo fidanzato o compagno immaginalo da separato: la persona si rivela quando il gioco si fa duro o ancor di più quando finisce e lo so che è poco romantico, ma di fatto quello che fa un buon marito é la sua potenziale capacità di diventare un ottimo ex marito.








