A cura della dott.ssa Silvia Senestro
Dopo il successo del romanzo francese Cambiare l’acqua ai fiori oggi ci cimenteremo con l’importanza di arieggiare le stanze.
Se usate l’occhio critico, di sicuro individuate quale sia la stanza che ha bisogno di una bella rinfrescata nella vostra vita.
Cambiare aria, far entrare ossigeno, lasciar uscire vecchi schemi ritriti che rendono la nostra vita satura, viziata. Questo significa lasciare andare e guardare altrove, ad esempio smettendola di controllare sui Social cosa fanno i nostri ex o le ex del nostro moroso o le nuove morose dei nostri ex. Perché torturarsi constatando che tutta ‘sta gente sta meglio di voi? Voi siete a mangiare una piadina in bocciofila e loro un branzino in riva al mare. Voi a Spotorno e loro in Islanda. Voi con la dentiera e loro con la tutina da fitness. Meglio non sapere e rivedersi dopo trent’anni ad un funerale, possibilmente non il vostro.
Arieggiare significa anche smettere di crogiolarci nei soliti atteggiamenti e nelle solite dinamiche, uscire dai vecchi abiti (quello della vittima o di chi ha sempre ragione o si comporta in modo aggressivo o passivo o passivo-aggressivo, tanto per fare qualche esempio).
Significa anche rendersi un po’ meno disponibile, smettere di farsi sfruttare, imparare a dire qualche “no”. Rendersi ogni tanto irreperibile, in modo da non risultare scontato. “Oggi voglio stare spento” cantava Vasco Rossi. Ma puoi anche stare accesa da qualche altra parte, ad esempio prendendoti un po’ di tempo per te. Utile soprattutto se sei la serva di casa, esonerata solo in caso di malattia e certe volte nemmeno in quel frangente. La mamma italiana cucina, pulisce e lavora anche se influenzata pur di non affaticare marito e prole; nessuno le dice “brava” ma, in compenso, se non fa tutto lei si sente cattiva.
“Potrei fare così”; “dovrei provare quella soluzione”; “sarebbe il caso di”: quante volte immaginiamo delle possibilità che sarebbero anche furbe e utili ma poi non le mettiamo in atto per pigrizia o per paura anche del minimo cambiamento?
Cambiare aria, quindi, per non rimanere tutta la vita nella maledetta comfort zone che, come ribadisco spesso, di confortevole ha sempre molto poco.
La natura, che è intelligente, prevede un avvicendarsi di stagioni e non delle nevi perenni. Facciamo in modo che questo accada anche nelle nostre vite aprendo la finestra e lasciando entrare la Primavera.








