A Virle Piemonte si apre ufficialmente la corsa verso le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Il sindaco uscente Mattia Robasto, alla guida del Comune dal 2015, annuncia la sua candidatura per il terzo mandato con la lista Lavoriamo per Virle. Dopo due cicli amministrativi segnati prima dalla giovane età, poi dalla complessità dell’emergenza Covid e dalla proroga del 2020 che ha allungato il mandato a sei anni, Robasto si ripresenta forte di un bilancio che definisce “molto soddisfacente”, sia per i risultati ottenuti sia per la progettualità avviata.
In questa intervista racconta le ragioni della sua ricandidatura, le opere realizzate, le politiche sociali introdotte e la visione per il futuro della comunità virlese.
Robasto, si ricandida per il terzo mandato a Virle Piemonte. Con quale lista e con quale spirito?
Mi ripresento alle elezioni amministrative del 24-25 maggio con la lista Lavoriamo per Virle. Il simbolo resta lo stesso che i cittadini conoscono già e che vedono sulle nostre pagine social. Arrivo a questa nuova candidatura dopo due mandati un po’ atipici: il primo da sindaco molto giovane, il secondo segnato da un forte consenso e poi da un periodo difficilissimo come quello del Covid. A causa della proroga del 2020 questo mandato è durato di fatto sei anni. Lo chiudiamo molto soddisfatti per quanto siamo riusciti a realizzare e programmare: il motivo principale della ricandidatura è proprio questo forte grado di soddisfazione, mio e di tutta la squadra.
Quali sono i principali interventi realizzati in questo mandato?
In questi anni abbiamo lavorato su più fronti. Cito alcuni interventi: la riqualificazione della piazza, la riqualificazione dei canali, la ristrutturazione della Portassa, la progettazione del nuovo Polo Didattico e il progetto legato al PNRR digitale, grazie al quale abbiamo ottenuto 150 mila euro a fondo perduto. Tutto sarà dettagliato nella relazione di fine mandato. Vedere questi risultati certificati dai numeri è una doppia soddisfazione: è la testimonianza di un buon lavoro, non solo quantitativo ma anche qualitativo.
Ha parlato spesso di attenzione al sociale. In cosa si è tradotta concretamente?
Questo mandato è nato nel pieno del Covid e ha messo in luce, anche nelle piccole realtà, fragilità sociali che prima restavano più nascoste, per solidità del tessuto, cultura e tradizione. Queste fragilità sono emerse con forza e noi non le abbiamo ignorate. Dal 2020 utilizziamo fondi di derivazione statale che ci vengono assegnati ogni anno, segno che la progettualità funziona, per pagare il 100% delle rette degli asili nido ai residenti di Virle. Le giovani famiglie che risiedono o si trasferiscono a Virle, indipendentemente dall’ISEE e dal nido scelto, sanno che la retta è coperta interamente dal Comune. È un aiuto molto concreto alle famiglie e alle giovani coppie, e abbiamo intenzione di proseguire con questo intervento anche nel nuovo mandato, inserendolo nel programma elettorale.
Sempre sul fronte famiglie e bambini, avete introdotto anche i campus invernali. Di cosa si tratta?
Sì, abbiamo avviato il progetto Inverno Bimbi, pensato proprio per le famiglie. Tutti conoscono le estate ragazzi: i bambini giocano, stanno insieme, mentre i genitori continuano a lavorare. Ci siamo chiesti perché non riproporre la stessa logica durante le vacanze natalizie, quando le scuole sono chiuse ma le esigenze lavorative restano, e non sempre ci sono i nonni disponibili. Con Inverno Bimbi offriamo un vero e proprio campus invernale, con momenti ludici, aggregativi e anche didattici, per tutti i bambini che frequentano le nostre scuole. Il costo per le famiglie è inizialmente stato gratuito e oggi è di fatto simbolico, circa 20 euro per l’intero periodo. È un progetto che vogliamo assolutamente mantenere, perché rappresenta un aiuto concreto nell’organizzazione quotidiana delle famiglie.
Sul piano delle opere pubbliche e della manutenzione del patrimonio, qual è stata la vostra linea?
La manutenzione del patrimonio è sempre stata un punto centrale delle nostre amministrazioni, con una particolare attenzione al reperimento di risorse da enti sovraordinati – Regione, Ministeri, programmazione europea – proprio per evitare di agire sulla leva fiscale. Da 11 anni non abbiamo aumentato di un punto percentuale l’addizionale IRPEF comunale: è rimasta invariata. In futuro, se mai dovesse rendersi necessario un ritocco, sarebbe solo come extrema ratio.
Questo dimostra che si possono fare investimenti importanti senza “mettere le mani in tasca” ai cittadini, intercettando fondi esterni. Un esempio recente è la programmazione europea attuata tramite la Regione Piemonte, che ha consentito a Virle di ottenere oltre 100 mila euro: l’accordo è stato firmato il 13 marzo con il presidente Cirio e le risorse saranno utilizzate già da aprile per il rifacimento di tutto il tratto di via Birago, di fronte alla chiesa e al Municipio. È un caso concreto di riqualificazione del patrimonio e investimenti pubblici senza ricorrere alla leva fiscale comunale.
Come sarà composta la lista che la sosterrà? Ci saranno novità?
A livello di lista ci saranno certamente delle conferme, ma anche nuovi innesti. È una regola che ci siamo dati già nel 2015: l’ingresso di nuove leve e nuove forze è quella linfa che ridà energia alla macchina amministrativa, porta stimoli e aiuta a non perdere di vista né le piccole cose quotidiane né la programmazione di lungo periodo. Vogliamo coniugare attenzione alle esigenze minute con serietà e visione per lo sviluppo della nostra comunità.
Veniamo al suo percorso professionale: che cosa fa oggi Mattia Robasto nella vita lavorativa?
Sono laureato in Scienze dell’amministrazione presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e ho conseguito due master. Di professione sono segretario comunale: dal dicembre 2024 sono titolare a Villafranca Piemonte. È un lavoro che mi permette di conoscere molto bene la macchina amministrativa e di portare questa competenza anche nell’esperienza da sindaco.
Ha avuto sentore della nascita di una lista alternativa alla sua?
Al momento non ho elementi certi, ma posso dire che sarei molto contento di un confronto corretto e leale. Auspico la massima correttezza nel dibattito, un confronto sul merito delle cose e, soprattutto, sulle idee di sviluppo che si vogliono proporre a una piccola comunità come la nostra. Avere un’idea chiara di sviluppo è fondamentale, è una parte preponderante del lavoro amministrativo. Su questo sarei davvero felice di confrontarmi con eventuali competitor, se ci saranno.








