«Quanto accaduto nel Consiglio comunale di ieri sera rappresenta un fatto politico grave, che avrà conseguenze concrete per la comunità di Vinovo». Nel day after della seduta di giovedì 18 giugno, conclusa con la mancanza del numero legale e il conseguente stop alla variazione di bilancio, la sindaca Maria Grazia Midollini affida le proprie riflessioni a un comunicato stampa. E non risparmia critiche a chi ha fatto venir meno i numeri della maggioranza.
«Una parte della maggioranza con la minoranza ha infatti scelto, uscendo dall’aula, di non approvare la variazione di bilancio necessaria a finanziare interventi indispensabili per il completamento delle opere esterne della scuola secondaria di primo grado Gramsci. Senza questi lavori – tra cui recinzioni, accessi e percorsi di sicurezza – l’edificio rischia di non poter essere utilizzato regolarmente all’inizio del prossimo anno scolastico. La variazione di bilancio era corredata da tutti i pareri tecnici richiesti dalla normativa, compreso quello favorevole dei Revisori dei Conti. Non si trattava quindi di una valutazione tecnica, ma di una scelta esclusivamente politica».
La sindaca rivendica poi il lavoro svolto dall’amministrazione per fornire chiarimenti ai consiglieri: «Nei mesi scorsi la Sindaca e gli uffici comunali hanno garantito la massima disponibilità al confronto. Sono stati organizzati incontri, forniti chiarimenti, evase richieste di accesso agli atti e trasmessa una mole considerevole di documentazione (si parla di circa 500 pagine di documenti). Tutte le richieste formulate dai consiglieri hanno ricevuto risposta in tempi rapidi e con piena collaborazione da parte della struttura comunale. Ad oggi, per stessa ammissione dei consiglieri che non hanno votato il provvedimento, non è emersa alcuna irregolarità amministrativa, contabile o procedurale».
Tensioni nel confronto politico
Poi si sofferma quindi sulle tensioni che hanno accompagnato gli ultimi mesi di confronto politico: «Eppure, a ogni risposta è seguita una nuova richiesta, in una dinamica che ha rallentato l’azione amministrativa senza mai portare all’individuazione di criticità concrete. La trasparenza è un valore irrinunciabile e la sindaca con l’Amministrazione continuerà a praticarla con convinzione. Diverso è però l’utilizzo strumentale delle richieste di approfondimento come strumento di pressione politica».
Infine l’affondo politico: «La Sindaca – prosegue e conclude Midollini, non senza un filo di amarezza – non intende e non intenderà mai amministrare sotto ricatto. Governare significa assumersi responsabilità e prendere decisioni nell’interesse della collettività, non inseguire logiche di posizionamento personale o di tattica politica. Oggi il risultato di questa scelta è purtroppo molto concreto: un intervento atteso dalla comunità scolastica viene rallentato e si crea un’incertezza che riguarda studenti, famiglie e personale scolastico. Di questo ciascuno dovrà assumersi la propria responsabilità davanti ai cittadini».
E.Nic.







