Via libera in consiglio comunale alla variazione di bilancio che permetterà di completare la scuola media Gramsci, che però non potrà essere pronta per la riapertura di settembre, come inizialmente previsto. La delibera, approvata con immediata esecutività, sblocca 380mila euro necessari a finire gli esterni della struttura, un intervento ormai indifferibile per rendere l’edificio utilizzabile. Restano invece rinviati al 2027 i restanti 220mila euro destinati alla sistemazione delle aree esterne.
Voto compatto della maggioranza
Il provvedimento arriva dopo un percorso tortuoso che aveva visto, a giugno, l’opposizione e parte della maggioranza uscire dall’aula al momento del voto, facendo mancare il numero legale. A sostenere la sindaca, era rimasta solo la sua lista di riferimento: Uniamo Vinovo. A distanza di circa un mese i partiti che compongono la giunta hanno cambiato rotta, votando compatti a favore del nuovo testo, anche se rivisto rispetto alla prima versione. Tra questi anche il gruppo Vinovo al Centro, che nelle scorse settimane aveva rallentato l’iter amministrativo con richieste e osservazioni burocratiche, e che alla fine si è detto soddisfatto dell’esito del voto.
Decisivo per la maggioranza anche il sostegno arrivato dai banchi dell’opposizione, in particolare dal consigliere di Forza Italia Mauro Barisone, che ha votato a favore salvo poi astenersi in un secondo passaggio, permettendo comunque la tenuta dell’amministrazione. Assente, invece, Federica Ciro di Vinovo in Comune (maggioranza).
Nonostante il pericolo scampato, il clima interno alla coalizione resta teso. A seduta quasi conclusa, il capogruppo di Uniamo Vinovo Riccardo Gangi ha chiesto ufficialmente alla sindaca una verifica di maggioranza, sottolineando la necessità di fare chiarezza sulla tenuta dell’esecutivo dopo mesi di incertezze e rinvii sui provvedimenti principali, variante di bilancio compresa.
Aule nei prefabbricati fino a dicembre
Sul piano pratico, il ritardo nell’approvazione ha già generato un costo aggiuntivo per le casse comunali, quantificato in circa 70mila euro in più per il prolungamento dell’affitto dei moduli prefabbricati che ospitano provvisoriamente gli studenti da due anni. Le aule mobili sono state infatti riaffittate fino a Natale, con un’ulteriore proroga di quattro mesi già messa in conto: una spesa complessiva stimata in 127mila euro.
Dai banchi della minoranza, i consiglieri Alessandro Maffucci (Sentiamoci Vinovo), Luca Piardi e Gianluca Marcolin (Vinovo Ci Siamo) hanno criticato l’amministrazione, sostenendo che i ritardi accumulati fossero prevedibili da tempo e che ricadano ora sui cittadini in termini di risorse pubbliche sottratte ad altri usi.
Quanto ai tempi di consegna della scuola, l’assessore all’istruzione Elena Giordano ha spiegato che il trasloco degli alunni dai moduli al nuovo edificio richiederà alcuni giorni di lavoro e potrà avvenire solo in corrispondenza delle vacanze scolastiche: da qui l’ipotesi di completare l’operazione per Natale, con Pasqua come scadenza di riserva.
E.Nic.









