Il sindaco di Racconigi Valerio Oderda ha partecipato al “direttorio” dei sette sindaci rappresentativi di tutti i comuni del quadrante nord ovest della provincia di Cuneo per fare il punto della situazione sul nuovo ospedale di pianura che dovrà sorgere a Savigliano.
Con Oderda erano presenti i sindaci di Savigliano, Saluzzo, Fossano, Venasca, Lagnasco e Genola. Tutti hanno confermato la soddisfazione per il lavoro svolto dall’Asl Cn1 sotto la guida del direttore Giuseppe Guerra, che ha portato all’invio all’Inail, nel dicembre scorso, del progetto e di tutta la documentazione inerente.
In attesa degli sviluppi formali, i sindaci hanno interpellato l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi per avere notizie il più possibile precise.
Il parere positivo di Inail
«Per l’ospedale di Savigliano – ha risposto Riboldi – Inail ha già avviato l’attività di verifica sul progetto ritenendo il progetto appaltabile. La Regione conferma quindi allo stato attuale prioritario l’avvio dell’iter di realizzazione per tutti e tre i progetti trasmessi (ndr: il nuovo ospedale di Torino Nord – ASL Città di Torino, il nuovo ospedale nel Comune di Savigliano ASL CN1 ed il nuovo ospedale nel Comune di Cambiano – ASL TO5 ) per i quali sono in corso interlocuzioni con Inail per la pianificazione delle azioni necessarie, come previsto nell’intesa operativa di giugno 2025».
I sindaci Antonello Portera, Dario Tallone, Franco Demaria, Silvano Dovetta, Valerio Oderda, Roberto Dalmazzo e Flavio Gastaldi auspicano che a queste positive notizie facciano seguito percorsi formali che siano coerenti ed in linea con il cronoprogramma previsto.
La viabilità
«Nello stesso tempo – dicono i primi cittadini – riteniamo fondamentale che parallelamente al percorso dell’ospedale possano procedere, sia nella progettazione che nella realizzazione, anche i sensibili miglioramenti della viabilità nel territorio di riferimento, che si rendono necessari sia per la vetustà di alcuni collegamenti, sia per le crescenti necessità che si prospettano proprio in vista della realizzazione del nuovo ospedale». In quest’ottica i singoli comuni si sono già attivati per avviare quanto di propria competenza.







