Fiera Primaverile, presentato il programma di Carmagnola

La Fiera Primaverile di Carmagnola è stata presentata oggi per la prima volta in conferenza stampa: l’Amministrazione comunale di Carmagnola che promuove l’evento ha voluto in questo modo sottolineare l’importanza che la manifestazione ha per la città.

La manifestazione ha carattere plurisecolare, essendo giunta alla 562esima edizione. Si terrà il 7 e 8 marzo nel centro cittadino con aree tematiche dedicate all’agricoltura, alla zootecnia, alla meccanizzazione agricola e ai mercati.

Organizzata dall’Ufficio Agricoltura del Comune di Carmagnola, anche quest’anno la Fiera propone un programma ricco e composito, capace di integrare mostre zootecniche, esposizioni di macchine e attrezzature agricole, spazi commerciali e iniziative divulgative all’interno di un grande “anello” pedonale pensato per accompagnare il pubblico tra le diverse aree espositive del centro cittadino.

L’inaugurazione ufficiale è fissata per sabato 7 marzo alle 11, con il taglio del nastro in presenza delle autorità al Foro Boario di Piazza Italia.

Le mostre zootecniche

Seguendo lo schema consolidato delle precedenti edizioni, il cuore della manifestazione sarà piazza Italia, sede del Foro Boario, dove si terrà la 45ª Mostra Provinciale dei Bovini di Razza Piemontese e Frisona Italiana. L’edizione 2026 si annuncia particolarmente significativa dal punto di vista zootecnico: la mostra sarà infatti particolarmente “nutrita” per numero di capi e vedrà la partecipazione di animali che prenderanno parte ai concorsi, suddivisi per categorie.

Sempre nell’ambito del Foro Boario è inoltre prevista un’asta di soggetti di razza Piemontese iscritti al Libro genealogico, geneticamente selezionati per la riproduzione: un momento di particolare interesse per gli operatori del settore e per chi segue da vicino i programmi di selezione e miglioramento delle razze bovine.

L’area food

Accanto alla dimensione zootecnica, la Fiera valorizza in modo rilevante la filiera agroalimentare locale attraverso un’area food allestita nel contro viale di viale Garibaldi e presso il Salone Fieristico, noto come il “Krumiro”, nella quale sarà possibile acquistare e gustare prodotti alimentari legati al comparto agricolo del territorio e agli allevatori presenti in fiera, con la presenza del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese, simbolo di qualità, sostenibilità e identità.

Meeting e convegni

Proprio il Salone Fieristico ospiterà inoltre due giornate di approfondimento: venerdì 6 marzo e sabato 7 marzo sono in programma meeting e convegni dedicati alle razze bovine piemontese e frisona, accompagnati da degustazioni di prodotti derivati dall’allevamento, in un’ottica di divulgazione e promozione delle eccellenze locali.

Meccanizzazione agricola

Un’altra presenza di grande richiamo, che caratterizza la Fiera Primaverile e ne conferma il ruolo di riferimento nel panorama agricolo del Nord Italia, è l’ampia sezione dedicata alla meccanizzazione agricola. Per l’edizione 2026 sono state coinvolte le principali organizzazioni di categoria e produttori del Nord Italia, che porteranno a Carmagnola il meglio della tecnologia al servizio dell’agricoltura, tra innovazione, sicurezza e soluzioni per le esigenze di imprese e operatori.

La grande meccanizzazione agricola sarà ospitata in via Gobetti, via Giolitti, via Garibaldi e piazza Bobba, mentre gli espositori della piccola meccanizzazione saranno collocati in piazza Mazzini e via Bobba.

I mercati

Il mercato ambulante, disposto tra via Garibaldi, corso Sacchirone e piazza Manzoni, contribuirà a dare circolarità all’itinerario fieristico, collegando tra loro le diverse aree espositive e commerciali.

L’anello pedonale proseguirà quindi in via Valobra, dove sarà allestito il mercato dell’ingegno, dedicato a creazioni artigianali e a produzioni dell’ingegno creativo, e continuerà fino alla stazione della metropolitana con il Mercantico in corso Matteotti, dedicato all’antiquariato e all’oggettistica.

Completa il programma la presenza di un’area destinata ai piccoli animali da compagnia e di fattoria, pensata per famiglie e appassionati, che amplia ulteriormente l’offerta della Fiera e rafforza il legame con il mondo rurale e con la dimensione educativa e divulgativa della manifestazione.

Gaveglio: legame profondo della città con l’agricoltura

La sindaca Ivana Gaveglio ha sottolineato il valore storico e identitario della manifestazione: «La Fiera Primaverile è uno degli appuntamenti più rappresentativi della storia e dell’identità di Carmagnola. Un evento che, da secoli, racconta il legame profondo della nostra città con l’agricoltura, l’allevamento, il commercio e il lavoro delle persone. Anche quest’anno si presenta come un momento di incontro e condivisione, capace di valorizzare le eccellenze del territorio e di coinvolgere operatori, famiglie e visitatori, grazie a un programma ricco e diffuso nel centro cittadino».

Gerbino: novità la nuova area food

A seguire, l’Assessore all’Agricoltura Roberto Gerbino ha evidenziato le principali novità dell’edizione 2026, dichiarando: «La Fiera Primaverile rappresenta un momento fondamentale di incontro e valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze, capace di guardare alla tradizione con uno sguardo attento al futuro. Tra gli obiettivi principali di questa edizione vi è l’ampliamento delle rassegne zootecniche, cuore storico e identitario della manifestazione: la zootecnia non è solo produzione, ma cultura, conoscenza e rispetto per il lavoro degli allevatori e per il benessere animale, e rafforzare questo settore significa sostenere una filiera centrale per la nostra economia locale».

«Grande attenzione – ha continuato Gerbino – è stata riservata anche allo sviluppo della meccanizzazione agricola, sempre più strategica per presentare innovazione e soluzioni moderne a supporto del lavoro nei campi e negli allevamenti, dimostrando come tradizione e innovazione possano crescere insieme. Tra le novità di quest’anno spicca la nuova area food, pensata come luogo di incontro tra produttori e consumatori, che vede la presenza del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese, simbolo di qualità, sostenibilità e identità territoriale. Abbiamo inoltre voluto introdurre uno spazio dedicato ai piccoli animali, particolarmente apprezzato dalle famiglie e dai più giovani, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo rurale in modo educativo».

I rappresentati delle realtà agricole

Alla presentazione della Fiera Primaverile hanno preso parte i rappresentanti dei direttivi delle principali realtà di riferimento del comparto agricolo, zootecnico e commerciale: ARA Piemonte – Associazione Regionale Allevatori del Piemonte, con il presidente Elia Dalmasso e il direttore Gianfranco Drigo; ANABORAPI – Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Piemontese, con il direttore Andrea Quaglino; ANAFIBJ – Associazione Nazionale Allevatori della Razza Frisona, Bruna e Jersey, con il tecnico della razza frisona Piercarlo Ferrero; ASCOM Carmagnola, con il presidente Giuseppe Lanfranco. Una presenza corale che conferma il forte lavoro di rete che sostiene la manifestazione e ne rafforza il legame con le filiere agricole e con il tessuto economico locale.

Un antico fascicolo documenta i commerci della città

In conferenza stampa è stato presentato un antico fascicolo conservato negli archivi comunali, che raccoglie documenti risalenti a un periodo compreso tra il 1382 e il 1661: «Già a partire dal Quattrocento Carmagnola – ha spiegato la sindaca Gaveglio – emerge come una città su cui gravitavano persone, mercati, commerci e ricchezze. Leggere oggi i documenti e le riflessioni degli amministratori di allora è estremamente interessante e restituisce l’immagine di una città che era già fulcro di scambi. È da questa storia che dobbiamo partire per guardare al futuro ed è questo il significato che la Fiera Primaverile continua a rappresentare ancora oggi».

redazione

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