Ferrovia Pinerolo-Torino-Chivasso, riunione urgente in regione

L’assessore Gabusi: «Situazione insostenibile, servono risposte immediate per i cittadini» 

Di fronte ai gravi e ripetuti disservizi che stanno colpendo in particolare la ferrovia Pinerolo-Torino-Chivasso, l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi ha convocato una riunione urgente con i vertici di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana.

L’obiettivo dell’incontro, che si è tenuto questa mattina nel Grattacielo della Regione, è ottenere un quadro chiaro delle criticità, comprendere le cause di ritardi e soppressioni, definire azioni urgenti per il ripristino di un servizio ferroviario affidabile e dignitoso.

«I disagi che stanno vivendo pendolari, lavoratori e studenti non sono più accettabili – sottolinea Gabusi – La Regione ha pianificato investimenti sul materiale rotabile e ha sostenuto i numerosi interventi del Pnrr sulla rete che certamente condizionano le performance in questo periodo. Per questo motivo non può accettare che ogni giorno sulla Pinerolo-Torino si viva nell’incertezza».

Durante l’incontro, Trenitalia e RFI hanno comunicato l’immediato avvio di un monitoraggio quotidiano puntuale e l’introduzione di presidi gestionali rafforzati, con la presenza contemporanea di manutentori, capitreno e tecnici sul territorio, per garantire una gestione tempestiva dei disguidi e il recupero dei treni in ritardo.


«Ho chiesto con forza a Trenitalia e RFI di evitare in ogni modo le soppressioni, soprattutto nelle ore di punta – sottolinea Gabusi – I pendolari devono poter arrivare a destinazione con certezza».

Anticipati interventi a Candiolo e Airasca

L’analisi tecnica ha inoltre portato a individuare alcuni interventi infrastrutturali che verranno anticipati rispetto alla programmazione iniziale. In particolare:

  • la sostituzione degli apparati tecnologici di Airasca, prevista inizialmente per il 2027, sarà anticipata al maggio 2026;
  • il sottopasso di Candiolo, intervento che, rendendo possibile l’incrocio in stazione, consentirà di recuperare circa quattro minuti di puntualità sulla linea, verrà realizzato nel 2027, anticipando di due anni le previsioni che lo collocavano al 2029.

«Sappiamo di dover chiedere scusa agli utenti e ai pendolari per i disagi di queste settimane – conclude Gabusi – ma possiamo garantire che la Regione Piemonte sta mettendo in campo il massimo sforzo possibile, sia economico che organizzativo, come dimostrato dagli investimenti per l’acquisto dei 71 treni nuovi, per riportare il servizio ferroviario su livelli di affidabilità e puntualità adeguati».

redazione

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