Approvata ieri in Consiglio Regionale la Legge Regionale n. 141 Disposizioni urgenti in materia di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale. La norma ha l’obiettivo di garantire l’efficacia operativa in caso di eventi calamitosi che per natura, intensità o estensione non sono fronteggiabili con gli strumenti ordinari «per dare una risposta più concreta e tempestiva agli enti locali e ai territori», come ha illustrato Marina Bordese, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
Nello specifico, la legge riconosce alla Giunta e al suo presidente l’esercizio di poteri straordinari e l’adozione di procedure per tutelare la pubblica incolumità, definendo norme e tempistiche per l’esercizio di tali poteri. La durata dello stato di emergenza è di massimo 12 mesi, prorogabili al massimo di altri 12, ed è richiesta l’individuazione puntuale dell’ambito territoriale, delle prime misure urgenti e della struttura regionale di coordinamento. Resta comunque in vigore la Legge 38, con la quale la Regione ha provveduto finora a finanziare gli interventi di messa in sicurezza del territorio.
«Questo strumento – prosegue Bordese – offre la possibilità di intervenire tempestivamente, per la Giunta Regionale, mediante l’esercizio di poteri straordinari e l’adozione di procedure derogatorie, al fine di assicurare la salvaguardia della pubblica incolumità in presenza di eventi calamitosi che colpiscono il territorio e le comunità piemontesi. La nuova legge regionale definisce con precisione il perimetro giuridico e temporale entro cui tali poteri possono essere esercitati. Non solo, regola l’intero ciclo dell’emergenza, dall’attivazione alla chiusura e rappresenta un aiuto concreto per tutti gli enti locali piemontesi in caso di eventi meteorologici straordinari, con la speranza di doverla utilizzare il meno possibile. Ringrazio l’Assessore Gabusi per aver proposto all’attenzione del Consiglio questo disegno di legge, così importante per il sistema “Protezione Civile” della Regione Piemonte».







