Pioggia e maltempo, il presidente Cirio chiede aiuto allo Stato

strada crollata frabosa

Ieri, domenica 4 ottobre, il presidente della Regione Alberto Cirio e il Vicepresidente hanno svolto una serie di sopralluoghi nella zone alluvionate a causa della forte pioggia della provincia di Cuneo: hanno iniziato a Ceva, Nucetto, Bagnasco, Garessio, Ormea, Lisio, Limone Piemonte e Vernante.

Al termine il Presidente ha commentato che la situazione in Piemonte è grave: «Lo stato d’emergenza non è solo un aiuto, ma un’esigenza imprescindibile. Il Piemonte – ha precisato – non è abituato a chiedere ma questa volta chiede e lo Stato ci deve essere. Siamo abituati a risollevarci e a farcela da soli, ma la situazione è complicata: nel momento in cui il Piemonte stava ripartendo dall’emergenza Covid è arrivato questo ulteriore grave problema».

Il presidente Cirio ha poi aggiunto che «è arrivata l’ora di interventi strutturali che risolvano le situazioni una volta per tutte». Ha annunciato che martedì 6 ottobre porterà al ministro dell’Interno una prima stima complessiva dei danni e che, soprattutto, parlerà della necessità di una regia istituzionale che risolva i problemi.

Infine, Alberto Cirio ha ringraziato in particolar modo i sindaci, il sistema della Protezione civile, dei soccorsi e i tanti volontari che si sono messi all’opera con interventi tempestivi, come la rapidità con la quale sono stati chiusi i ponti, che hanno evitato una tragedia umana ben più grande. Un ringraziamento è stato rivolto anche alle squadre di E-Distribuzione che stanno lavorando per ripristinare le migliaia di utenze elettriche saltate a causa del maltempo.

580 mm di pioggia caduta in 24 ore a Limone Piemonte

108 i comuni colpiti dal maltempo.

I volontari attivi sui cantieri aperti per il ripristino dei danni sono 1360.

Finora, la Protezione civile regionale ha inviato ai Comuni che ne hanno fatto richiesta 420 sacchi di sabbia, una torre faro (Pray Biellese), 6 minipale, 19 moto pompe per acqua e fango, diversi autoveicoli per la sorveglianza dei corsi d’acqua e dei punti critici. Forniti inoltre 180 metri di barriere antinondazione a Casale Monferrato e un gruppo elettrogeno a Limone Piemonte.

Ancora numerose le utenze senza corrente elettriche. Enel ne ha comunicate 2700 nel Verbano-Cusio-Ossola, 2360 in provincia di Vercelli; 1500 in provincia di Cuneo, 1000 in provincia di Biella, 240 in provincia di Novara 240, 180 in provincia di Torino; 13 nell’Alessandrino.

L’evento alluvionale che ha colpito il Piemonte è stato caratterizzato da precipitazioni eccezionali su gran parte del territorio regionale, con punte di 630 mm a Sambughetto (VB), 610 mm a Piedicavallo (BI) e 580 mm a Limone Piemonte (CN) in 24 ore. Il valore di pioggia giornaliera ragguagliato sull’intera regione ha superato il record storico della serie dal 1958.

Le piogge intense e concentrate hanno prodotto estese e diffuse esondazioni dei corsi d’acqua, erosioni spondali ed in alcuni casi il crollo di ponti. Sui versanti attivazioni di diffuse frane, colate di fango e trasporto di materiale che hanno causato danni a infrastrutture viarie e centri abitati.

Il Presidente della Regione Piemonte, insieme al Governatore ligure, ha firmato una lettera congiunta trasmessa al Governo per chiedere lo stato d’emergenza.

redazione

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