Mondovì, 2 milioni di investimenti per l’ospedale

Il direttore Asl Magni: “Continuiamo a lavorare in una logica di rete”. Il sindaco Viglione: “Sfruttare al massimo le potenzialità della struttura”

ospedale-La Pancalera

 MONDOVI’

Due milioni di investimenti in strutture e nuove tecnologie: è il programma delle azioni previste nel bilancio dell’Asl CN1 per l’ospedale Regina Montis Regalis di Mondovì. Un struttura in  continua per attività, soprattutto chirurgiche (ortopedia, ginecologia e urologia) ma non solo: i passaggi al Pronto Soccorso nel 2015 sono cresciuti, passando da 34.469 a 37.488 (con un incremento anche dei codici gialli 500 e rossi 36 che indicano i casi più gravi), i ricoveri in Cardiologia sono passati da 381 a 452 (+20%). Da un paio di mesi, inoltre, è entrata a pieno regime la funzionalità della sala operatoria ISO 5, un’eccellenza in Piemonte in Italia.

“Continuiamo a fare rete – spiega il direttore generale Francesco Magni – e i progetti in cantiere riguardano l’intera area ospedaliera e territoriale Mondovì-Ceva.” Le principali azioni previste: l’attivazione di 4 posti letto per affrontare precocemente la presa in carico di pazienti fragili che necessitano di cure palliative, l’estensione (è già attiva nel Polo Nord) dell’attività di prevenzione della retinopatia diabetica con un’attività di screening rivolta ai pazienti affetti dalla malattia, lo sportello unico ospedale-territorio, con il trasferimento graduale in ospedale di tutte le attività sanitarie oggi concentrate in via Fossano con il relativo intervento edilizio per adeguare i locali., la centralizzazione del magazzino farmaceutico da Ceva a Mondovì.

Un ospedale nuovo e in crescita dal punto di vista dell’attività, necessità di interventi continui di adeguamento e miglioramento: perciò saranno realizzati l’illuminazione per adeguare l’Elisuperficie al volo notturno, l’impianto di co-generazione e i locali per la nuova centrale di sterilizzazione, la progettazione del servizio di Dialisi con 12 posti letto, nell’ottica di estendere a Mondovì un servizio oggi concentrato su Ceva, con conseguente disagio per i pazienti e notevoli costi di trasporto.

Sul piano delle tecnologie le nove dotazioni saranno in parte finanziate da richieste inoltrate alla Fondazione CRC (i telecomandati per la Radiodiagnostica); saranno inoltre acquisiti sistemi di video-laparoscopia in 3D sia per la chirurgia sia per la ginecologia, le apparecchiature per la centrale di sterilizzazione, il laser per l’Oculistica, due ecografi, un ecocardiografo, il densitometro osseo.

Il sindaco di Mondovì, Stefano Viglione: “Sono soddisfatto per gli interventi che saranno realizzati. Sottolineo che l’ospedale di Mondovì presenta significative potenzialità di ulteriore crescita, anche in termini di professionalità e servizi. Occorre perciò uscire dalle dinamiche di campanile cogliendo anche l’opportunità di un’integrazione con il S. Croce, non in una logica di sudditanza. Chiedo anche alla Direzione Generale di far fronte alla nomina dei primariati che resteranno scoperti”.

A questo proposito l’Asl ha indetto il concorso per il primariato di Ostetricia e Ginecologia (scadenza delle domande il 2 maggio) e presto sarà bandito quello per la Neurologia, in vista del prossimo pensionamento del dr. Perla.

redazione

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