Il festival di Carmagnola chiude con Marco Malvaldi e Stefano Tofani

Grande serata di chiusura del festival letterario di Carmagnola Letti di Notte. Due gli ospiti attesi oggi, sabato 12 giugno, dalle ore 21 sul palco nel cortile di Cascina Vigna (via SanFrancesco di Sales): Marco Malvaldi e Stefano Tofani.

Durante la serata saranno annunciati i vincitori del concorso vetrine a tema “Letti di notte” a cui hanno aderito i commercianti di Carmagnola.

Malvaldi carmagnola la pancalera

Marco Malvaldi (Pisa, 1974) è uno dei più ironici ed intelligenti scrittori italiani. Di professione chimico, ha pubblicato con Sellerio la serie dei vecchietti del BarLume (La briscola in cinque, 2007; Il gioco delle tre carte, 2008; Il re dei giochi, 2010; La carta più alta, 2012; Il telefono senza fili, 2014; La battaglia navale,2016, Sei casi al BarLume 2016, A bocceferme,2018), salutati da un grande successo di lettori. Ha pubblicato anche Odore di chiuso (2011, Premio Castiglioncello e Isola d ’Elba-Raffaello Brignetti), e Il borghese Pellegrino (2020), gialli a sfondo storico, con il personaggio di Pellegrino Artusi, e Milioni di milioni (2012), Argento vivo (2013), Buchi nella sabbia (2015), Negli occhi di chi guarda (2017) e, con Glay Ghammouri Vento in scatola (2019).

Questa sera Malvaldi parlerà in particolare de Il borghese pellegrino. Con Odore di chiuso Malvaldi aveva reso omaggio a Pellegrino Artusi nell’anniversario della morte (1911). Con questo romanzo celebra il secondo centenario della nascita del grande gastronomo avvenuta nel 1820. Un perfetto «enigma della camera chiusa» con un protagonista d’eccezione, Pellegrino Artusi, prima in veste di sospettato, poi determinante per la soluzione dell’affaire.

Stefano Tofani è laureato in Conservazione dei Beni Culturali all’Università di Pisa e lavora per il Comune di Lucca. Nel 2013 ha pubblicato con Giulio Perrone Editore il suo primo romanzo, L’ombelico di Adamo, vincitore del Premio Villa Torlonia. Nel 2018 è uscito Fiori a rovescio (Nutrimenti). Con Sette abbracci e tieni il resto (Rizzoli, 2019) Stefano Tofani ha creato un protagonista, Ernesto, che ha conquistato moltissimi ragazzi e lettori d’eccezione come Luciana Littizzetto e Marco Malvaldi.

Questa sera parlerà di Nuvole zero, felicità ventitré, libro per ragazzi. Protagonista è sempre Ernesto.

È l’estate tra la quinta e la prima media, quella senza compiti. Ernesto passa le giornate a girovagare con i suoi amici, la Maura e il Cardella, e a misurare il cielo con uno strumento che una bufera di vento gli ha portato in cortile, un cianometro. Meglio tra le nuvole che a casa, d’altronde, dove i suoi genitori ormai litigano in continuazione. Un pomeriggio, Ernesto e il Cardella trovano in pineta una vecchia valigia che contiene due statuette di legno, uno strano libro e una piccola chiave. I due amici si dividono il bottino, ma al momento di separarsi una forza potente li attira l’uno verso l’altro. Sono le statuette che non vogliono stare lontane. Ma come fanno? Sono magiche? Grazie alla nonna, Ernesto scopre che le statuette, il libro e la chiave sono collegati con la leggenda di due innamorati vissuti nel ‘700. A quanto pare per ritrovarsi i due innamorati hanno bisogno proprio di lui, di Ernesto detto Quattrocchio. Nel frattempo a casa la situazione peggiora, ed Ernesto vorrebbe tanto far tornare insieme anche i suoi genitori Ma è tutto così complicato, come si fa a capire in che modo aiutare gli altri? E aiutare gli altri è sempre la cosa giusta da fare?

redazione

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