Maestri del Gusto: premiate sei attività carmagnolesi

 

CARAMGNOLA – «Produrre bene, da Maestri, nel rispetto sia della qualità organolettica (e quindi del piacere di mangiare) sia della sostenibilità ecologica e di una giustizia sociale, che riguarda tanto chi vende quanto chi compra, è un’arte che ha tanti meriti, in grado di dispiegarsi ben al di là del solo saper fare cose buone. Questo savoir faire alla fine disegna e costruisce un tessuto economico e sociale di qualità, offre la possibilità di stabilire reti forti tra produttori e consumatori a livello locale, migliora la qualità della vita un po’ di tutti, anche di coloro che non ne sono direttamente coinvolti». Con queste parole Carlo Petrini, presidente di Slow Food Internazionale, ha introdotto l’edizione 2015-2016 dei Maestri del Gusto di Torino e Provincia.

Tra i 157 Maestri premiati lo scorso mese in Camera di Commercio, è spiccata Carmagnola con le sue cinque aziende, eccellenze del territorio. C’è l’Agripiemonte, azienda agricola della famiglia Cravero che allevano, con riguardo al benessere animale, bovini di razza piemontese (per la produzione di carni e dell’ottimo salame di giora), alcuni capi del gran suino padano e, tra gli animali da cortile, la gallina bianca di Saluzzo e il coniglio grigio di Carmagnola. L’attività comprende anche la produzione ortofrutticola e la trasformazione dei prodotti, con particolare risalto per il peperone di Carmagnola coltivato in tutti i suoi ecotipi. Tra le novità da assaggiare la Melia, una birra bionda cruda prodotta con orzo, luppolo e farina di mais ottofile coltivato in azienda.

Non può poi ovviamente mancare il Consorzio del Peperone, simbolo di Carmagnola: attorno a questa coltivazione si sono aggregate le forze migliori dell’agricoltura locale, che recentemente hanno dato vita al progetto Orto di Carmagnola, per promuovere la biodiversità orticola e l’agricoltura come modello culturale, ambientale e sociale. Quattro sono le tipologie di peperone coltivati, tutti dai nomi suggestivi: quadrato, trottola, tomaticot, corno di bue, anche chiamato lungo. Quest’ultimo è protetto dal Presidio Slow Food, nato con l’intento di promuovere e sostenere un prodotto dalle indiscusse qualità organolettiche, adatto a molteplici preparazioni gastronomiche soprattutto nella cucina piemontese.

In questi ultimi anni sta sempre più prendendo piede la produzione artigianale di birra e Carmagnola non si fa mancare nemmeno questo: Have A Nice Trip è annoverata tra i birrai Maestri del Gusto per la bionda Piedmont molto profumata e di buon equilibrio di sapori, la Sardinia rossa doppio malto ad alta fermentazione dal gusto particolarmente caldo e avvolgente e la Heaven Ice Trip, leggera e particolarmente rinfrescante anche per via dell’incontro con la menta di Pancalieri, che ne costituisce l’ingrediente caratterizzante.

Già apprezzati i Maestri pasticceri: Di Claudio e le sue praline, oltre ovviamente alle bignole alle creme ed alla crostata di sfoglia, e Molineris con le sue paste, il cioccolato, il gelato e le invenzioni della casa quali la torta Gianduietta o i Santagostini.

Una conferma anche la Torrefazione del Centro, dove la passione per il caffè può essere ampiamente soddisfatta dalla scelta tra miscele selezionate da tutto il mondo, tostate in monocottura e presentate in grani, macinate o in cialde.

i.c.

 

redazione

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