Premio Mestre per la professoressa racconigese Luisa Aliotta

Con il libro Che il libeccio faccia il mio gioco, Luisa Aliotta, docente di sostegno, italiano e storia all’istituto Muzzone di Racconigi, ha vinto il prestigioso premio letterario città di Mestre.

Il romanzo, edito da Mazzanti Editore, è «un’opera che ruota attorno alla letteratura come strumento di conoscenza e crescita personale, e riflette sull’importanza della costruzione di una vita interiore, radicata nella sensibilità e nel pensiero – spiega Luisa Aliotta – In un’epoca che spesso premia la superficialità, spero che questo romanzo possa essere un piccolo faro di speranza per i giovani, incoraggiandoli a riscoprire il valore della cultura e della riflessione».

Nello scrivere il libro l’autrice ha trovato ispirazione in autori classici come Cesare Pavese, trattando però argomenti attuali.

La trama del libro

Ludovica De Broca è una giovane bohémien, direttrice di biblioteca e scrittrice, che ama definirsi viveur perché vive in modo incontrollato, abbandonandosi con passione a tutto ciò che è meraviglioso e sconvolgente, come un’esteta perduta nella bellezza.

Convinta di questo stile di vita, difende con determinazione ciò che chiama “la purezza” nel suo vero mondo di carta. Un universo parallelo dove prendono forma esperienze che nel mondo reale non trovano spazio, come l’amore.

Ludovica ingaggia una continua battaglia contro il mondo sensibile, quello concreto e condiviso da tutti – inclusi la sua migliore amica, il suo assistente e clienti pretenziosi – pur lanciandosi in raffinati giochi di seduzione con le persone che la circondano.

Si innamora almeno due volte, certa che l’amore possa esistere nei libri e nelle lettere che scrive, cercando ostinatamente una forma di comunicazione tra la realtà pratica e la vita interiore, quella parte profonda e autentica che abita ogni essere umano, ma che in molti resta silente. Nel tentativo di trovare una forma esistenziale – ovvero una corrispondenza tra vita ed esistenza – Ludovica sperimenta diversi espedienti per superare questa presunta incomunicabilità: tradimenti disperati, epistole mai consegnate, “giochi di significanti”, “sguardi identitari”… fino all’incontro con un ragazzo sordomuto, che diventa la chiave per infrangere il confine tra il suo mondo di carta e la realtà.

Sarà attraverso di lui che finalmente toccherà qualcosa di autentico e fragile, qualcosa che il mondo non riesce a comprendere. Come accadrà? Bisogna vivere la vita di carta, leggerla per scoprirlo.

La presentazione del romanzo di Luisa Aliotta

Il romanzo di Luisa Aliotta verrà presentato nella biblioteca di Racconigi il prossimo ottobre. La data verrà ufficializzata prossimamente.

redazione

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