Prendono il via le iniziative tese ad approfondire i temi toccati dalla mostra “Facciamo pace” inaugurata alla Pinacoteca Levis Sismonda di Racconigi.
La mostra introduce infatti ad un’idea di pace rivalutata, intesa come colore, forma, energia emotiva e gestuale, e solleva riflessioni sugli immaginari intimi e collettivi che la riguardano, proponendo una tregua alla retorica bellica. Discostandosi dal concetto di “conflitto”, suggerisce indagini sul senso di responsabilità individuale e collettiva, sulla possibilità di partecipare ad obiettivi comuni improntati all’armonia, alla giustizia, all’integrazione e alla tolleranza.
Domenica 15 febbraio, alle 17.30, si terrà la presentazione del libro “La guerra invisibile. Un viaggio sul fronte dell’odio contro i migranti”, ed. Einaudi, dello scrittore e giornalista Maurizio Pagliassotti.
L’Europa conduce contro i migranti una guerra invisibile e silenziosa. Maurizio Pagliassotti ha viaggiato per seimila chilometri lungo questo fronte dell’odio. Perché il mondo deve sapere.
La guerra invisibile
Dalla rotta alpina italo-francese al confine turco-iraniano, Maurizio Pagliassotti, un brillante scrittore dalla penna acuminata, affronta un viaggio lungo seimila chilometri, in parte a piedi. E va alla scoperta dell’altro fronte di guerra interno, tra Europa e Asia minore: quello contro i migranti. Un fronte di lunga durata, ben più di quello ucraino, ma molto più nascosto o del tutto invisibile. Una guerra vittoriosa perché il nemico, il migrante, alla fine è battuto, ridotto a vivere nascosto e braccato in piccoli gruppi lungo la rotta dei Balcani o in Turchia. Il coraggioso progetto dell’autore è essere migrante tra i migranti, trafficante tra i trafficanti, anarchico tra gli anarchici: per raccontare aspirazioni, astuzie, sconforti e per dare un’idea molto da vicino di cosa sia il cuore oscuro dell’Europa. Un’idea sconosciuta a molti attori del dibattito pubblico e politico, che parlano e twittano sulla base di slogan e luoghi comuni.
Maurizio Pagliassotti
Reporter, scrittore e giornalista, ha collaborato con diverse testate, tra cui «Diario», «Liberazione», «il manifesto» e «Domani». Nel 2019 ha pubblicato, con Bollati Boringhieri, uno straordinario reportage dal
titolo Ancora dodici chilometri. Migranti in fuga sulla rotta alpina. Per Einaudi ha pubblicato La guerra invisibile. Un viaggio sul fronte dell’odio contro i migranti (2023).
Il secondo appuntamento è in programma per sabato 28 febbraio, alle ore 17.30, sempre negli spazi della Pinacoteca. Il prof. Mario Riberi dell’Università degli Studi di Torino terrà la lectio “Dal giusnaturalismo all’Illuminismo. Per una genealogia della pace perpetua”.
“Dal giusnaturalismo all’Illuminismo. Per una genealogia della pace perpetua” con il prof. Mario Riberi
In una fase storica segnata da una pace sempre più fragile e da scenari geopolitici in continuo mutamento, il ricorso alla forza sembra tornare a imporsi come strumento ordinario delle relazioni internazionali, secondo una logica che richiama, non senza inquietudine, categorie di ascendenza machiavelliana. In questo contesto di pace disattesa, la conferenza propone di tornare alle radici teoriche e giuridiche delle riflessioni sulla pace, ricostruendone la genealogia tra età moderna e Illuminismo.
Il percorso prende avvio dal giusnaturalismo moderno, inteso come uno dei primi tentativi sistematici di fondare la convivenza tra gli Stati su principi giuridici universali. Si confronta preliminarmente con il realismo politico di Machiavelli, per il quale la guerra e il conflitto rappresentano dimensioni strutturali della vita degli Stati. Questo confronto consente di mettere in luce la tensione, tuttora irrisolta, tra ragion di Stato e normatività giuridica.
All’interno di tale quadro si colloca il pensiero di Ugo Grozio. La sua opera segna un passaggio decisivo nel tentativo di razionalizzare la guerra e di sottoporla a limiti giuridici, sottraendola alla pura logica della forza. In Grozio, la pace non è semplice assenza di conflitto. E’ ordine giuridico fondato su norme comuni, sulla responsabilità degli Stati e sul riconoscimento di obblighi reciproci, anche in tempo di guerra.
Su queste basi si innesta la riflessione illuministica, che rielabora criticamente tanto il realismo machiavelliano quanto il giusnaturalismo classico, orientandosi verso una concezione progettuale della pace. Il Progetto per la pace perpetua di Immanuel Kant viene così analizzato non come un’utopia astratta, ma come il punto di arrivo di una lunga tradizione di pensiero giuridico e filosofico. Mira a trasformare la pace in un obiettivo istituzionale, fondato sul diritto, sulle costituzioni e sulle relazioni tra Stati.
Le teorie della pace
Attraverso questa ricostruzione, la conferenza intende mostrare come le teorie della pace nascano in epoche attraversate da guerre e crisi profonde. Proprio per questo, possono ancora offrire strumenti concettuali utili per interrogare criticamente il presente e le possibilità – fragili ma necessarie – di un ordine internazionale fondato sul diritto.
Mario Riberi
Professore associato di Storia del diritto medievale e moderno presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino è presidente del Corso di Laurea di Diritto per le imprese e le istituzioni. È autore di numerosi articoli pubblicati su riviste e di saggi in volumi miscellanei. Ha scritto cinque monografie: La giustizia penale nel Piemonte napoleonico (Torino, 2016); Piemonte, Nizza e Savoia di fronte al rinnovamento processuale napoleonico (Torino, 2018), Les députés du pays niçois à la Chambre subalpine de Turin (Nice, 2019); La creazione giuridica del Regno d’Italia (Torino, 2020); Giovanni de Foresta. Il deputato nizzardo guardasigilli di Cavour (Torino, 2023). È inoltre curatore di tre volumi dedicati a “Diritto e opera” (La sentenza è pronunziata. Rappresentazioni della giustizia nell’opera lirica, Milano, 2019, Diritto e opera. Itinerari di ricerca, Roma, 2022, La Juive. Diritto, religione e diversità, Torino, 2023).
Gli eventi collaterali proseguiranno nel mese di marzo.
La mostra “Facciamo pace”
La rassegna, promossa dalla Città di Racconigi, è organizzata dall’Associazione PresidiARTE A.p.S.
Vanta il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, del Comune di Racconigi, dell’ANPI Comitato Provinciale Cuneo e di Terre dei Savoia, in collaborazione con Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo D.L. Bianco, Scuola di Pace di Boves, Progetto Cantoregi, SOMS, Associazione Sul filo della Seta, Nuova Cooperativa Neuro, Mandacarù Onlus – Cooperativa Sociale per un commercio equo e solidale e Fondo di Solidarietà Racconigi.
Hanno aderito all’iniziativa il Comune di Casalgrasso, la Commissione Giustizia e Pace – Custodia del Creato della Diocesi di Cuneo-Fossano, Il Comitato “Vivere la Costituzione” di Cuneo, il Coordinamento Pace e Disarmo – Cuneo.
Curata da Anna Cavallera, direttrice artistica della Pinacoteca civica Levis Sismonda di Racconigi, con l’assistenza artistica di Benedetta Lauro, l’esposizione presenta una cinquantina di opere grafiche, pittoriche, plastiche, incisorie, installative, fotografiche, di street art e di design scelte, frutto del talentuoso lavoro di ventinove personalità dell’arte contemporanea riunite per il progetto, ma differenti per provenienza, percorso stilistico ed espressivo.
In esposizione si possono ammirare i lavori delle artiste e degli artisti: Rodolfo Allasia, Stefano Allisiardi, Maura Banfo, Maria Battaglia, Silvia Beccaria, Enzo Bersezio, Nicola Bolla, Riccardo Cordero, Micaela Delfino, Germana Eucalipto, Ugo Giletta, Giancarlo Giordano, Stefano Giovanni Giuliano, Marley Gobineau, Mario Gosso, Lorenzo Lanfranco, Elena Monaco, Franco Negro, Andrea Nisbet, Domenico Olivero, Marianna Pagliero, Guido Palmero, Cristina Pedratscher, Marina Pepino, Luisa Piglione, Diego Prunotto, QUESTO STUDIO (Diego Prunotto e Giorgio Giachero), Cristina Saimandi, Anna Valla.
Orari mostra
Sabato ore 15,30 – 18,30; domenica 10,00 – 12,30 / 15,30 – 18.30
Visite guidate su prenotazione; possibilità di aperture straordinarie su prenotazione per gruppi e scolaresche.
Info:
PresidiARTE: presidiarte@gmail.com;
Pinacoteca civica Levis Sismonda: pinacoteca.racconigi@gmail.com, instagram@pinacoteca_levisismonda; facebook@PinacotecaLevisSismonda







