Legambiente ai Sindaci: soluzioni green per ripartire dopo il Covid-19

Legambiente scrive ai sindaci delle città italiane e al Presidente dell’Anci Decaro proponendo cinque misure per ripensare la mobilità

Le parole di Legambiente: “La ripartenza delle città ha bisogno di soluzioni green coraggiose per la mobilità, in modo da garantire sicurezza dai contagi e ridurre inquinamento e emissioni di gas serra”.

Ecco 5 misure concrete per ripensare la mobilità post COVID 19:

Mezzi pubblici sicuri con monitoraggi, distanze tra persone, tornelli, mascherine

Più bici e nuove ciclabili in città, più sharing mobility, rottamazione auto e mobilità sostenibile

E poi smart working e vantaggi fiscali per aziende e lavoratori che scelgono il lavoro agile

Lettera di Legambiente ai sindaci delle città italiane e al presidente Anci Antonio Decaro. Nella missiva il gruppo ha indicato un pacchetto di cinque misure sostenibili e concrete per ripensare la mobilità in città post Covid-19.

Giorgio Prino presidente di Legambiente Piemonte – Valle d’Aosta

Interviene sull’argomento anche il carmagnolese Giorgio Prino, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta.

«Torino, ma il Piemonte tutto, sono triste epicentro dell’emergenza smog da tempo immemore» afferma Prino. «Il lockdown, sintomo di un evidente problema sanitario e concausa di un momento complesso dal punto di vista sociale ed economico, deve diventare l’occasione per una nuova partenza. Per riconoscere finalmente il fallimento delle “vecchie ricette”. Per una nuova mobilità sostenibile che garantisca sia la sicurezza sanitaria che la riduzione dell’inquinamento atmosferico e delle emissioni inquinanti, aspetti di cui vi sono sempre più evidenti connessioni».

Le cinque misure concrete proposte da Legambiente

Ecco quello che proporne il pacchetto dell’associazione ambientalista. Mezzi pubblici più sicuri attraverso monitoraggi, controlli e tornelli per contingentare gli ingressi e garantire le distanze di sicurezza, e prevedendo più risorse per realizzare tutto ciò. Più bici e nuove ciclabili nelle aree urbane replicando, ad esempio, il modello vincente della Bicipolitana di Pesaro e le esperienze che arrivano da diverse città del mondo. E poi prevedendo, tra le altre misure, il rafforzamento della sharing mobility. Auto soprattutto elettriche, bici, e-bike, scooter elettrici e monopattini. Proporre accordi con le imprese per avere più mezzi in città e in più quartieri a costi molto più contenuti. Invitare i cittadini a rottamare l’auto e scegliendo la mobilità sostenibile e i bonus green. Ed infine incentivare sempre di più lo smart working. Avviando un dialogo con il Governo per prevedere dei vantaggi fiscali per le aziende e i lavoratori che decidono di puntare su lavoro agile e sul mobility management di comunità.

Si tratta, dice Legambiente, di misure attuabili in pochi mesi. Con risorse relativamente contenute e alcune già disponibili, perché si tratta di attuare provvedimenti già contenuti in Leggi dello Stato. Ad esempio per quanto riguarda la realizzazione di nuove ciclabili, Legambiente ricorda che nella Legge di Bilancio 2020 sono stati stanziati 150 milioni di euro per il co-finanziamento di percorsi ciclabili urbani.

Chiare le parole scritte ai sindaci: «Per superare l’emergenza coronavirus e per far ripartire le città italiane servono risposte e soluzioni eccezionali. Per questo, cari Sindaci, non vi limitate all’ordinario, non restituiteci le vecchie città. Il vostro mestiere richiede visione di futuro, soluzioni inedite, capacità di guidare la comunità verso frontiere nuove. E oggi che tutti abbiamo sperimentato una condizione eccezionale, non c’è momento migliore per osare lo straordinario. Insieme ce la possiamo fare».

L’intervento del presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani

«Le nostre città Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – possono essere un fantastico banco di prova per dimostrare che si può cambiare il mondo in meglio, sperimentando le vie green verso nuovi modelli di sviluppo. Occorre intervenire subito su quelle misure che hanno una valenza sanitaria e ambientale e che possono dare delle risposte alle regole imposte dal Covid19. Con queste 5 misure che proponiamo oggi ai sindaci, milioni di lavoratori, studenti e famiglie potranno muoversi da subito in maggiore sicurezza e libertà. Contribuendo a ridurre le emissioni di gas serra. Per far ciò è indispensabile un impegno da parte di tutti, cittadini, sindaci, società di trasporto e governo, consapevoli che il Paese oltre ad un decreto Cura Italia, ha bisogno anche di provvedimenti che mettano al centro le città e i comuni perché è da qui che bisogna prima di tutto ripartire».

redazione

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