L’abbazia di Casanova nel circuito “La Città del Principe”

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CARMAGNOLA – Siglato un accorto tra l’associazione Progetto Cultura e Turismo di Carignano e l’associazione Amici dell’Abbazia di Casanova: obiettivo comune è la promozione del turismo locale, ufficializzando così l’ingresso dell’Abbazia cistercense di Casanova tra i beni architettonici ed artistici valorizzati nel Progetto “La Città del Principe”, che da anni promuove il turismo in otto comuni nella pianura a sud di Torino.

«Un ingresso importante – afferma Paolo Castagno, presidente dell’associazione Progetto Cultura e Turismo – non solo per l’alto valore del bene storico-artistico in sé, ma anche perché si è riconosciuto l’interesse per la promozione turistica che dal 1998 portiamo avanti. L’inserimento permetterà di organizzare tour in comune tra Carignano e Casanova, puntando soprattutto sull’arte barocca, che tra XVII e XVIII secolo riplasmò gli interni dell’Abbazia ma anche l’austero centro medioevale di Carignano».

Per onorare gli impegni, le due associazioni Progetto Cultura e Turismo e Amici dell’Abbazia di Casanova hanno firmato una convenzione triennale, che permetterà di effettuare visite ai maggiori monumenti barocchi e tardo barocchi di Carignano e alla chiesa cistercense e di pranzare e di degustare prodotti tipici del territorio. «Il Progetto La Città del Principe – continua Castagno – vuole rendere omaggio all’arte promossa da casa Savoia e dalle grandi casate nobiliari, ma anche dalle comunità e dalle confraternite, in un ampio territorio che comprende Carignano, Castagnole Piemonte, Lombriasco, Osasio, Pancalieri, Piobesi Torinese, Virle Piemonte, Vinovo ed ora anche Casanova. I grandi artisti che operarono nella capitale degli stati sabaudi e del Regno di Sardegna progettarono e operarono anche nelle nostre terre, lasciando in eredità un substrato omogeneo importante, meta ogni anno di visite di numerosi turisti, non solo italiani. In più operiamo a costi limitatissimi, usufruendo dell’impegno quotidiano di volontari, e lasciando un ritorno economico al territorio, coinvolgendo strutture ricettive e di ristorazione. Per ora l’accordo con Casanova consente esclusivamente l’accesso alla chiesa parrocchiale e non ai locali del Monastero, ma questo sarà il passo successivo».

 

redazione

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