Il futuro delle camere di degenza di Verduno

La Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus svela all’Assessore regionale alla Sanità Saitta l’anteprima della camera di degenza del futuro a Verduno

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BRA              

Quale aspetto avranno le camere di degenza del Polo Ospedaliero di Verduno è stato svelato oggi dalla Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra all’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta. Una selezione, più che altro, dei prototipi di allestimento  che 5 tra le migliori ditte italiane hanno riprodotto all’interno di un reparto sperimentale che ha aperto le porte per questa presentazione ufficiale. La designazione dell’impresa che si aggiudicherà l’appalto solo a fine giugno: fino ad allora, coloro che visiteranno il reparto, potranno esprimere la propria preferenza che peserà sull’aggiudicazione dell’appalto.

Alla base dell’operato della Onlus c’è sempre stata l’esigenza di contribuire a portare l’eccellenza all’interno di una struttura che rappresenta un punto di riferimento in ambito sanitario, andando ad offrire alla comunità del territorio un’altissima qualità anche negli arredi e nel comfort legati alle condizioni di ricovero. Oltre a garantire quindi un’umanizzazione degli spazi, la Fondazione ha contribuito a dotare l’Ospedale di Verduno di attrezzature estremamente avanzate a livello tecnologico, tanto da vantare svariati primati in Italia e in Europa per i macchinari che saranno impiegati nel nosocomio.

Il Direttore Generale della Onlus Luciano Scalise infatti ha espresso particolare apprezzamento per la fiducia che la Regione Piemonte ha dimostrato nei confronti dell’operato della Fondazione e per la sua vicinanza nei confronti dei progetti che ha seguito.

La soddisfazione più grande è stata il pieno riconoscimento degli interventi migliorativi che sono stati apportati all’interno dell’Ospedale riscontrato da parte delle Istituzioni e dell’Assessore Saitta in particolare” ha così commentato il Presidente della Fondazione stessa Emilio Barbero.

Il modello adottato dalla Onlus per affiancarsi allo sviluppo di questa ambiziosa struttura sanitaria è decisamente virtuoso, oltre a rappresentare un esempio unico in Italia: già solo per l’apporto finanziario sostanziale affluito, utile per innovare complementi di arredo e tecnologici dell’Ospedale, un simile esempio dovrebbe essere replicabile anche presso altre realtà e contesti”, così si è espresso l’Assessore Regionale alla Sanità Antonio Saitta, che continua “sono qui oggi anche per garantire la continuità dei lavori rispetto alle tempistiche, perché questa di Verduno rappresenta un’opera essenziale all’interno della rete ospedaliera piemontese, oltre che un simbolo di eccellenza”.

Bruna Sibille, Sindaco di Bra, sostiene che “il lavoro svolto dalla Fondazione è stato lungimirante e può fungere da apripista nei confronti di altre opere pubbliche future”.

Chiude gli interventi quello di Francesco Morabito, Direttore Generale dell’ASL CN2: “l’appoggio collettivo dato dalla Fondazione, dalle Istituzioni, e non ultimi dai cittadini ha fatto sì che questo lavoro di squadra potesse portarci all’ultimo miglio di un’opera che non riguarda solo il territorio di Alba-Bra-Langhe-Roero, ma soprattutto la sua comunità e il loro futuro”.

La Fondazione sta proseguendo nell’impresa di voler contribuire a rendere il Nuovo Ospedale di Alba-Bra il fiore all’occhiello dell’intero panorama sanitario del Bel Paese.

redazione

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