Con il FAI a Staffarda, Revello e Cardè sabato 17 e domenica 18 ottobre

Il Borgo rurale della basilica di Staffarda, il castello di Cardè e la cappella di Santa Maria della Spina a Revello sono le aperture a cura della Delegazione e del Gruppo Giovani FAI di Saluzzo. Prenotazioni aperte. Visite ogni 30 minuti, gruppi massimo 15 persone.

Saranno il borgo rurale intorno alla basilica di Staffarda, il castello di Cardè con la ghiacciaia e la cappella di Santa Maria della Spina a Revello (quest’ultima in visita esclusiva per gli iscritti FAI) i luoghi straordinari da scoprire durante le Giornate Fai d’Autunno, sabato 17 e domenica 18 ottobre, con le aperture a cura della Delegazione e del Gruppo Giovani FAI di Saluzzo.

Il programma è stato presentato mercoledì scorso nella nuova sala congresso Monastero Santa Maria della Stella della Fondazione CrSaluzzo.

Accanto al capo Delegazione Marco Piccat, la dottoressa Marta Fusi dirigente dell’Ordine Mauriziano proprietario dell’Abbazia che ha sottolineato con gioia la ripresa della collaborazione con il Fondo ambiente italiano, nell’ottica della valorizzazione del sito, un mix di parte monastica e borgo rurale in dialogo costante, che permetterà di scoprire chicche culturali, sicuro volano economico per tutto il territorio.

Borgo rurale di Staffarda

La visita al Borgo di Staffarda , ha illustrato la responsabile del Gruppo Giovani Fai Ludovica Martina prevede un itinerario oltre l’antico canale che divideva il territorio dell’abbazia da quello del borgo circostante, attraverso i fabbricati rurali che costituivano una terza corte.

Nel percorso il borgo rurale riprenderà la propria immagine di manifesto del ruolo che l’insediamento cistercense ha svolto per la bonifica della zona, con attenzione alle cascine, al mulino, alla casa di caccia, all’antica fornace, all’antica porta di accesso ed al cimitero campestre.

Speciale Giornate FAI: – ingresso scontato per visita all’Abbazia di Staffarda

– menù a prezzo convenzionato presso Bar Enoteca “Il Sigillo” (Staffarda) .

Il Castello di Cardè

Cardé-cortile-castello

Alla presenza del sindaco di Cardè Matteo Morena è stato illustrato l’itinerario del maniero che inizierà con la visita all’antico porto sul Po, per procedere poi al castello dei Marchesi di Saluzzo (con visita al cortile interno e all’antica ghiacciaia dove erano conservati pesci e carni), per proseguire con gli affreschi quattrocenteschi rimasti all’interno della chiesa di Santa Caterina.

Le disposizioni per la sua erezione nelle immediate vicinanze del castello risalgono al 1204 e si devono a Manfredo II di Saluzzo; nel 1324 il progetto trova compimento, auspice il marchese Manfredo IV. Sarà Manfredo VII a ottenerne il titolo di Collegiata, con bolla di papa Giulio II, il 16 luglio 1506, cinque anni prima della costituzione della Diocesi di Saluzzo.

La riedificazione dell’edificio risale al 1704, dopo gli anni delle guerre tra Vittorio Amedeo II di Savoia e Luigi XIV che profondamente segnano questa fetta di territorio.

Il pregevole apparato decorativo dell’aula della chiesa è opera di Giovanni Borgna e risale al 1878.

Speciale Giornate FAI: – menù a prezzi convenzionati in loco – possibilità di accedere al “Sentiero delle Ochette” per passeggiate naturalistiche lungo il Po.

La Cappella della Spina Revello – riservato agli iscritti FAI

Cappella-della-Spina

“ Un gioiello, un luogo straordinario da scoprire – lo ha definito il capo Delegazione FAI Piccat – Una piccola cappella privata, all’interno di un sistema abitativo a carattere agricolo, la cui costruzione ed intitolazione (“la Spina”) sembrerebbero rimandare, secondo alcuni studiosi, alla presenza dei cavalieri Templari, già segnalati per i legami con la vicina Abbazia di Staffarda.

La cappella di proprietà private, deve la sua conservazione alla mano delle famiglie proprietarie del bene: Agù e Fuga.

I muri laterali interni della cappella sono decorati con significative ed importanti iconografie proprie della mentalità religiosa quattrocentesca in

Piemonte, tra cui una delicata Dormitio Virginis, aggiornata con l’episodio dell’apostolo Tommaso che giunto in ritardo, riceve la cintola della Vergine.

Il tema particolare richiama come la raffigurazione di molti motivi dei Vangeli apocrifi fossero di grande diffusione sul territorio.

La decorazione dell’abside, di epoca ottocentesca, dimostra la devozione perpetrata nel tempo al luogo, documentata dai graffiti di varie epoche ancora leggibili.

Presente alla conferenza stampa il vice sindaco di Revello Aldo Perotto.

(N.B.: per accedere al sito è obbligatorio utilizzare il parcheggio del cimitero di Revello, a soli 450 m. dalla cascina)

Orari visite (per tutti i siti)

Sabato 17 ottobre: ore 14,30 – 16,30; domenica 18: ore 9,30-12 // 14,30-16,30. Visite ogni 30 minuti, gruppi di massimo 15 persone:

prenotazioni obbligatorie on line sul sito: faiprenotazioni.it

Contributo minimo richiesto: 3 euro per ogni sito

redazione

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