Dieci milioni di euro per potenziare l’ospedale di Saluzzo

Icardi: «Presidio di riferimento per la medicina di prossimità»

«Se a Savigliano abbiamo appena gettato le basi per la costruzione del nuovo ospedale unico del Quadrante Nord Ovest della provincia di Cuneo (Savigliano-Saluzzo-Fossano), a Saluzzo investiamo oltre 10 milioni di euro per rafforzare e trasformare l’attuale ospedale nel polo di riferimento della Sanità di prossimità dell’intera area saluzzese, analogamente a quanto sta avvenendo negli ex ospedali di Alba e Bra e avverrà nei vecchi ospedali di Savigliano e Fossano per i rispettivi territori».

Così l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, durante la conferenza stampa di questo pomeriggio sul potenziamento del Centro dialisi e la riqualificazione dell’Ospedale di Saluzzo.

«Il modello di assistenza sanitaria – ha detto Icardi – si sta rapidamente evolvendo. L’esperienza della pandemia ci ha insegnato che al centro del Sistema va messo il paziente, prima che l’ospedale. Nel nuovo modello, l’assistenza sanitaria viene erogata attraverso il circuito Territorio-Ospedale-Territorio, grazie al potenziamento della medicina di prossimità, che in questo caso farà capo a Saluzzo. Per le prestazioni che non necessitano di struttura ospedaliera, i programmi di presa in carico delle patologie croniche, il servizio di emodialisi, gli esami e le visite ambulatoriali, le attività clinico assistenziali (medici di famiglia), i servizi amministrativi e ogni altra prestazione sanitaria territoriale, i saluzzesi dovranno poter continuare a rivolgersi al loro ospedale cittadino, mentre  Savigliano fornirà loro tutti i servizi legati alle acuzie».

Nello specifico, il Piano per Saluzzo prevede l’ampliamento da 8 a 12 posti letto del Centro Emodialisi, la realizzazione di 8 posti di terapia intensiva, la realizzazione della Casa di Comunità, dell’Ospedale di Comunità e della Centrale operativa territoriale, con la conseguente ricollocazione di diversi reparti e la relativa ristrutturazione di tutti e tre i piani dell’Ospedale.

Il cantiere è già aperto. Poco prima della conferenza stampa, l’assessore Icardi, accompagnato dal direttore generale dell’Asl Cn1, Giuseppe Guerra e alla presenza del sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni, ha visitato e inaugurato il reparto di Medicina appena ristrutturato al piano terra, dove troverà posto anche la Ventiloterapia.

«Qui abbiamo investito un milione e 350 mila euro – ha spiegato Guerra – con un intervento radicale, dalla sostituzione dei pavimenti, al rifacimento dei bagni, dalla sostituzione di tutte le porte interne, al rifacimento degli impianti dei gas medicali e di chiamata infermieri, fino all’installazione dei televisori in tutte le camere. Adesso, entrambi i blocchi oggetto dei lavori dispongono di impianti di riscaldamento e raffrescamento gestibili anche da remoto, con soluzioni di illuminazione e impiantistica altamente tecnologiche».

Al Monastero della Stella, l’assessore ha quindi incontrato i sindaci dell’ambito sanitario saluzzese ringraziandoli per la consistente raccolta fondi a favore del Centro dialisi. Un’iniziativa che, grazie anche al notevole apporto della Fondazione Cassa di risparmio di Saluzzo, dell’Associazione Officina delle idee, della Croce Verde Saluzzo e di tante altre realtà locali, ha messo insieme oltre 700 mila euro, senza contare i 300 mila euro della Regione.

Il prossimo appuntamento è con la realizzazione degli 8 posti letto di Rianimazione finanziati (2 milioni 41 mila euro) dal Piano Arcuri. Il cantiere si aprirà nel giro di poche settimane, con termine previsto prima della prossima estate.

Poi toccherà agli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza riguardanti Casa di comunità (struttura in cui operano équipe multiprofessionale di medici di medicina generale, medici specialistici, infermieri di comunità…, fine lavori agosto 2025), Ospedale di comunità (20 posti letto per ricoveri brevi, a bassa intensità, fine lavori agosto 2025) e Centrale operativa territoriale (strumento di coordinamento per la presa in carico del paziente, fine lavori novembre 2023), per un investimento complessivo di 4 milioni 118 mila euro.

Contestualmente, verranno programmati gli interventi di messa in sicurezza antisismica e di potenziamento dei posti letto del Centro dialisi nella Palazzina Einaudi (investimento stimato di 835 mila euro), oltre che, via via, di ricollocazione e ristrutturazione di diversi servizi e reparti, tra cui Fisioterapia, Medicina lungodegenza, Endoscopia, Day Surgery, Medicina (secondo e terzo piano), Odontoiatria e Laboratorio analisi, per un investimento programmato superiore a un milione e 700 mila euro.

redazione

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