Definita l’ubicazione per il nuovo ospedale Savigliano-Saluzzo-Fossano

Il presidente Cirio e l’assessore Icardi dopo l’incontro di oggi: «Definiti luogo, risorse e tempi certi. Il 7 novembre firmeremo l’intesa all’unanimità con il territorio per dare il via alle progettazioni»

Sarà l’area a ridosso dello stabilimento Panna Elena, sulla direttiva Saluzzo-Savigliano, il sito che verrà proposto dalla Giunta regionale per la realizzazione del nuovo ospedale unico del Quadrante Nord Ovest (Saluzzo-Savigliano-Fossano).

conferenza-sindaci-nuovo-ospedale

La soluzione è stata comunicata dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e dall’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, al termine dell’incontro con la rappresentanza dei sindaci del territorio svoltasi oggi nella Sala del Consiglio comunale di Savigliano.

«E’ una scelta che abbiamo condiviso con il territorio – dichiarano il presidente Cirio e l’assessore Icardi – in modo che si possa procedere celermente con l’iter di progettazione e appalto dell’opera. Riguardo al finanziamento, abbiamo a disposizione i 195 milioni di euro dell’Inail, ai quali la Regione aggiungerà le risorse necessarie per anticipare i costi della progettazione, attraverso un mutuo ponte con Finpiemonte. Una strada che non esclude quella di eventuali proposte da parte dei privati».

Le vecchie sedi ospedaliere ospiteranno ambulatori

Quanto alle vecchie sedi degli ospedali, il presidente e l’assessore hanno ribadito che non sono previste dismissioni, ma il riutilizzo di tutte le strutture per gli ambulatori e la medicina territoriale.

Sul piano tecnico, l’area individuata è risultata la migliore tra quelle  proposte dai sindaci e valutate dall’Assessorato e dai tecnici regionali.

La completa ristrutturazione dell’attuale ospedale di Savigliano è stata giudicata impraticabile, oltre che economicamente non sostenibile, mentre l’area a ridosso del centro abitato, all’imbocco della direttrice Saluzzo-Savigliano, è stata scartata per la mancanza dei requisiti urbanistici.

Operativamente, lunedì 7 novembre la rappresentanza della Conferenza dei sindaci verrà chiamata a sottoscrivere l’atto di indirizzo politico propedeutico alla presentazione della informativa alla Commissione regionale da parte della Giunta.

Il nuovo ospedale: posti letto e reparti

Il nuovo ospedale di Saluzzo-Savigliano-Fossano prevede 325 posti letto, 57 posti tecnici, 19 sale diagnostica, 8 sale operatorie, 2 sale emodinamica e cardiologia interventistica, 4 sale blocco parto e 34 ambulatori, dimensionati per 17 mila ricoveri ordinari, 170 mila esami di diagnostica, 10 mila interventi chirurgici, 1.200 parti e 160 mila visite all’anno.

All’incontro di Savigliano erano presenti i rappresentanti della Conferenza dei sindaci Franco Demaria (Saluzzo), Antonello Portera (Savigliano), Dario Tallone (Fossano), Valerio Oderda (Racconigi), Silvano Dovetta (Venasca) e Paolo Vulcano (Manta), oltre al direttore generale della Sanità del Piemonte, Mario Minola e al direttore generale dell’Asl Cn1, Giuseppe Guerra.

Demarchi: ben venga la decisione di non dismettere i nosocomi esistenti

«La scelta della direttrice che parte da Savigliano – ha affermato il consigliere saluzzese Paolo Demarchi – tiene giustamente conto del bilanciamento di un bacino di utenza che gravita maggiormente su Saluzzo e che da lì si apre fino a comprendere le vallate verso le montagne. Era quindi strategico immaginare un ospedale moderno e all’avanguardia che fosse raggiungibile dal maggior numero di potenziali pazienti e inserito all’interno del tessuto di una vera medicina di territorio. Ben venga, quindi, la decisione di non dismettere i nosocomi esistenti per trasformarli piuttosto in presidi di prossimità a corollario del futuro hub sanitario di quadrante. E da un punto di vista logistico suggerisco che questa potrebbe essere l’irripetibile occasione per migliorare infine la viabilità della strada statale 662 oltre che per riattivare la linea ferroviaria Saluzzo-Savigliano, che transita proprio accanto all’area individuata per il cantiere e che potrebbe servire il futuro ospedale con una nuova fermata dedicata».

redazione

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