Il gruppo Azione di Carmagnola, con il segretario cittadino Pasquale Sicilia, è intervenuta sul tema del commercio a Carmagnola ed i particolare si interroga sugli interventi applicato grazie al Distretto del Commercio. Osservazione di partenza è il dato secondo cui le imprese sono diminuite di circa il 5%.
Secondo Sicilia, «sostenere che la situazione non sia così grave perché esiste il DUC significa confondere due piani distinti: la qualità di un progetto e lo stato di salute reale del tessuto economico cittadino. Essere primi in una graduatoria regionale dei Distretti Urbani del Commercio non equivale automaticamente a invertire una tendenza negativa che dura da anni e che colpisce in particolare il commercio di prossimità».
Osserva Pasquale Sicilia che il -5% di imprese non è solo una percentuale: sono serrande abbassate, strade meno vissute, servizi che scompaiono, posti di lavoro persi. È un dato che, in un contesto urbano di dimensioni medie come Carmagnola, ha un impatto visibile e quotidiano: «Minimizzarlo equivale a non ascoltare chi il centro lo vive ogni giorno, commercianti e cittadini compres»i.
«Carmagnola non ha bisogno di narrazioni tranquillizzanti, ma di diagnosi oneste – incalza il segretario cittadino – Riconoscere il valore di un progetto non implica negare la difficoltà del contesto. Anzi, è proprio partendo dalla consapevolezza della gravità della situazione che strumenti come il DUC possono diventare davvero utili. Diversamente, il rischio è quello di accorgersi troppo tardi che, mentre si festeggiano i punteggi in graduatoria, il commercio reale continua, silenziosamente, a spegnersi».
Nel 2024, attraverso il bando DUC, sono stati erogati contributi destinati principalmente al miglioramento dell’aspetto esterno dei negozi – dai dehors alle insegne, fino alle vetrine. Nell’edizione 2025, invece, l’attenzione si sposta sugli interni, a partire dagli arredi, con la conferma di fondi specifici per le nuove aperture. Ma, secondo Pasquale Sicilia, molti interrogativi sono ancora senza risposta: quali sono state, nel dettaglio, chiede Sicilia, le attività commerciali che lo scorso anno hanno beneficiato dei finanziamenti pubblici per il restyling esterno? È possibile sapere se i negozi sostenuti abbiano registrato un miglioramento reale in termini di attrattività, fatturato o stabilità nel tempo?
E infine un’ultima questione: nel corso del mandato ormai prossimo alla conclusione, l’assessore al Commercio ha incontrato direttamente tutte le attività commerciali di Carmagnola per ascoltare, senza filtri, le difficoltà quotidiane di chi tiene aperta una serranda? «Una domanda tanto più urgente – conclude Sicilia – se si considera che le piccole attività, negli ultimi anni, sono state ulteriormente penalizzate dall’apertura e dall’espansione dei grandi store».









