Contributo statale: 31 mila euro per la videosorveglianza a Torre San Giorgio

videosorveglianza torre san giorgio

Tra i quattro comuni della Provincia Granda a ricevere i finanziamenti statali per l’installazione di telecamere di sicurezza c’è Torre San Giorgio. Il bando sulla videosorveglianza è stato vinto anche da Villanova d’Alba, Bra e Dogliani.

Dal Ministero degli Interni arrivano in provincia di Cuneo solo 110 mila euro, su una richiesta complessiva di 5,3 milioni di euro di 48 comuni per i progetti di vigilanza elettronica. La ragione è da ricercare nella scarsa disponibilità dei finanziamenti, ma anche nella bassa densità di popolazione e nel ridotto tasso di criminalità nel cuneese.

Molto trafficata per la sua posizione baricentrica e per la presenza di decine di importanti attività produttive, Torre San Giorgio riceverà quindi da Roma 31 mila euro; il costo complessivo dell’impianto di videosorveglianza sarà di 62 mila euro ivati.

Vigilanza del territorio

Soddisfatto il sindaco Daniele Arnolfo: «Con questi fondi completiamo un’opera per noi importante, finalizzata alla vigilanza del territorio. Andremo a presidiare gli accessi del paese, registrando chi entra e chi esce da Torre San Giorgio».

Cosa è stato premiato?
«Siamo uno snodo tra Saluzzese, Pinerolese e Carmagnolese. Il nostro paese è attraversato dalle Provinciali 175 e 663: è stato certamente il reticolo stradale uno dei discrimini della scelta del Ministero. Ma forse ha pesato anche il fatto che il Comune abbia dimostrato di volerlo fortemente…».

Ovvero?
«Avevamo già messo a bilancio per la videsorveglianza 25 mila euro, ovvero il 50 per cento del costo complessivo. Avvalendoci anche della fibra ottica distribuita da poco in centro paese, abbiamo puntato tutto su quella che riteniamo un’opera strategica».

Quali vantaggi portano queste telecamere?
«Oltre alla videosorveglianza standard, utilizzeremo anche occhi elettronici molto sensibili, che permettono di leggere le targhe dei veicoli. Il vantaggio per la collettività sarà triplo. Deterrenza ai fenomeni di microcriminalità perché ogni strada è monitorata. Supporto alle forze dell’ordine, collegate con il sistema, per vigilare sulla regolarità dei veicoli (assicurazioni, bolli…). Controllo in aree sensibili come le isole di raccolta rifiuti, dove da tempo riscontriamo depositi di materiale proveniente da altri comuni».

redazione

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