Il comitato “Italia Viva del Chierese e Carmagnolese” chiede il MES

Il comitato “Italia Viva del Chierese e Carmagnolese” sarà in piazza mercoledì 28 e sabato 31 ottobre per dire “SI al MES SUBITO”.

Il gruppo è promotore di una raccolta firme da presentare al presidente della regione Piemonte Alberto Cirio, alla sindaca Metropolitana di Torino Chiara Appendino e al presidente dell’A.N.C.I. Piemonte Andrea Corsaro: «La situazione sanitaria aggravata dalla pandemia Covid è diventata insostenibile – spiegano – sia per garantire la cura del Covid, sia per la cura e la prevenzione di tutte le altre malattie e patologie anche oncologiche».

Il MES garantirebbe oltre 36 mld di euro di fondi europei messi da subito a disposizione dell’Italia con la sola condizionalità di impiegarli per rafforzare direttamente ed indirettamente il sistema sanitario. Si sarebbero dovuti accettare già a metà maggio, secondo “Italia Viva del Chierese e Carmagnolese”.

Perchè il Mes?

«Per evitare che si debbano fare 10 ore di coda per sottoporsi ad un tampone. Per non dover rinunciare a curare persone o salvare vite per carenza personale sanitario. Per non dover scegliere chi curare per mancanza di posti in terapia intensiva e sub intensiva. Per fare in modo che i medici di famiglia e la medicina territoriale siano la prima
linea di cura evitando di intasare gli ospedali. Per poter garantire una quarantena in strutture esterne alla famiglia ed evitare il contagio dei congiunti. Per continuare a garantire le cure e la prevenzione di tutte le altre malattie e patologie anche oncologiche che a causa del Covid sono state rallentate o spesso sospese e che ad oggi registrano liste di attesa insostenibili. Perché non si debba far passare ore in piedi all’aperto per un semplice prelievo anche a persone con difficoltà motorie.

Perché abbiamo una occasione unica di avere denaro da investire per avere finalmente una sanità pubblica, moderna efficiente e di prima qualità. E soprattutto perché se lo avessimo chiesto a maggio saremmo arrivati più preparati ad ottobre».

Nelle settimane successive la raccolta firme proseguirà anche in altre città dell’A.S.L. TO5.

redazione

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