I Comitati di Italia Viva del territorio scrivono ai sindaci: serve il MES

I Comitati di Italia Viva del territorio scrivono ai sindaci piemontesi afferenti all’area dell’Asl To5 per coinvolgerli nella richiesta del MES.

Continua l’impegno dei Comitati di Italia Viva del Chierese e Carmagnolese, di Nichelino, Candiolo, La Loggia, Trofarello e Moncalieri nel chiedere al Governo che venga attivato il MES per affrontare la pandemia Covid-19. Con una lettera datata 15 novembre 2020 si sono rivolti ai sindaci piemontesi afferenti all’area dell’Asl To5.

Italia-viva
Il Comitato di Italia Viva del Chierese e Carmagnolese durante una raccolta firme

«Il Covid – si legge- ha stravolto le organizzazioni sanitarie ed ha messo a
nudo tutte le carenze presenti nella nostra sanità regionale, ma è anche evidente che non possiamo permetterci che si fermi tutto il resto della prevenzione e supporto sanitario per le altre patologie. E’ anche chiaro che il non attivare la richiesta dei fondi del pandemic crisis support (MES) è una scelta non più dilazionabile. A rischio ci sono molte vite umane e rischiamo di perdere la più grande possibilità di ricostruire una sanità degna dei cittadini Torinesi, Piemontesi, Italiani».

I servizi territoriali sospesi

I Comitati hanno voluto riepilogare quali sono i servizi sanitari territoriali che via via sono stati ridotti o cancellati, partendo dalla sospensione di tutta l’attività del Pronto Soccorso di Carmagnola. E’ seguita la sospensione delle attività ambulatoriali priorità D (differibili) ed accertamenti specialistici e priorità P (programmabili) negli ospedali e ambulatori di Carmagnola, Chieri, Moncalieri e Nichelino. Sono state sospese le attività legate a Prevenzione Serena in particolare gli esami di screening mammografico «perché il mammografo a Carmagnola è inserito nell’area di radiologia che è nell’area di passaggio e/o stazionamento dei pazienti Covid e non si è mai cercata una soluzione alternativa».

E’ stato sospeso il servizio di prelievi nei distretti di Chieri e Nichelino quindi per i comuni di Pino Torinese, Castelnuovo don Bosco, Poirino, Baldissero Torinese, Santena, Candiolo, None e Vinovo. Sono state sospese tutte le attività ambulatoriali priorità D (differibili) ed accertamenti specialistici e priorità P (programmabili) nell’A.O.U. San Luigi di Orbassano.

L’appello ai sindaci

I Comitati: «Ai sindaci facciamo proposte concrete perché, in questo momento di grave emergenza, una stretta collaborazione fra le Istituzioni del territorio può risultare, al pari dei presidi medici, l’arma decisiva sul piano della coesione di una comunità e della sconfitta di questa terribile pandemia».


redazione

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