Carmagnola. Lascito in memoria di Micky Spina per curare l’Alzheimer

Michele-Spina-La-Pancalera

CARMAGNOLA – “Progetto Alzheimer- Carmagnola in ricordo di Michele Spina”: sarà questa la denominazione dell’ambiziosa iniziativa che partirà nel 2015 sul territorio del C.I.S.A.31. Il nuovo progetto per i malati di Alzheimer è supportato economicamente da un lascito del medico carmagnolese Giovanni Spina, che ha dato seguito alla volontà del figlio Michele, deceduto in giovane età alcuni mesi fa.

L’iniziativa è stata ideata dopo una serie di incontri tra l’ASL TO5, il C.I.S.A.31, l’associazione A.M.A. (Associazione Malati di Alzheimer) di Chieri e la famiglia Spina. Il dottor Guido Barberis, direttore S.C. di Geriatria dell’ASL TO5 che ha sede all’Ospedale S. Lorenzo di Carmagnola, e la dottoressa Clara Genesio, direttrice del Consorzio Socioassistenziale, valutati i bisogni hanno proposto un programma di interventi a sostegno dei cittadini carmagnolesi affetti dalla malattia di Alzheimer. Infatti, se si prescinde dai servizi di domiciliarità in lungo assistenza e di residenzialità erogati dal C.I.S.A.31 congiuntamente all’ASL TO5 –Distretto di Carmagnola, attualmente non esistono altri centri specifici o complementari per la cura e il supporto dell’Alzheimer oltre all’Ambulatorio Ospedaliero UVA (Unità Valutativa Alzheimer) dell’Ospedale S. Lorenzo.

Il “Progetto Alzheimer- Carmagnola in ricordo di Michele Spina” si articola e sviluppa in tre azioni in cui saranno impegnati ASL TO5, C.I.S.A.31 e A.M.A.: l’organizzazione di eventi informativi, formativi, ricreativi per favorire un buon invecchiamento e una maggiore conoscenza della patologia; l’allestimento di una palestra cognitiva in cui si propongono esercizi per la memoria coadiuvati da strumenti e personale specializzato; l’organizzazione di un café Alzheimer come momento aggregativo, informativo per malati ed i loro familiari. I cittadini interessati saranno gli ultra-sessantacinquenni coinvolti nello sviluppo e nel mantenimento in efficienza delle funzioni cognitive, in particolare della memoria.

In parallelo, gli enti impegnati nel Progetto Alzheimer intendono promuovere a breve la nascita di un’associazione che coadiuvi le varie iniziative.

Il lascito Spina, pari a 5.000 euro, coprirà quasi totalmente l’impegno economico del primo anno di attività; il C.I.S.A.31 si è dichiarato disponibile a garantire anche il secondo anno di lavoro con un proprio contributo, ricercando nello stesso tempo finanziamenti da enti, istituti e operatori economici del territorio. La somma era stata originariamente destinata all’associazione A.M.A. di Chieri; successivamente, in accordo con l’A.M.A., è stata devoluta al C.I.S.A.31, mantenendo ferma la finalità del lascito e riconoscendo al Consorzio la funzione gestionale e di coordinamento in collaborazione con il dottor Guido Barberis.

«È un ulteriore esempio di collaborazione e sviluppo di iniziative che coinvolgono più partner» ha dichiarato il presidente del C.I.S.A.31, la dottoressa Valeria Torazza, coinvolta oltre il proprio ruolo per l’importanza assegnata alla prevenzione e all’apertura nei confronti dei bisogni e degli stimoli che arrivano dal territorio.

Il dottor Spina, confermata la destinazione del lascito, ringrazia l’ASL TO5, il C.I.S.A.31 e l’A.M.A. per avere raccolto l’input di Michele a far sì che il peso della grave malattia sia più sopportabile per gli ammalati e per i loro familiari.

 

redazione

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